venerdì 4 settembre 2026

5 settembre - Vertenza Electrolux, l'allarme del leader della Cgil Landini: "Tavoli ministeriali negativi, il Governo sostenga i lavoratori"...

 ...."caro" Landini il governo ha già lasciato soli i lavoratori e non solo quelli dell'Electrolux, e ora siete voi a lasciarli soli in balia dell'azienda

Dalla festa della Cgil di Forlì-Cesena in corso a Vecchiazzano, il segretario generale Maurizio Landini traccia una radiografia della situazione economica e sociale del Paese. Al centro del suo discorso non solo le vertenze industriali più calde, prima fra tutte quella che coinvolge il gruppo Electrolux, ma anche un duro atto d'accusa contro la precarietà, l'erosione del potere d'acquisto dei lavoratori e un sistema fiscale ritenuto profondamente iniquo.

Sul tavolo delle trattative istituzionali per Electrolux, il clima resta teso. Landini esprime forte insoddisfazione per gli ultimi sviluppi registrati con l'esecutivo: “Purtroppo le notizie che arrivano in questi incontri che ci sono stati in questi giorni al Ministero non sono notizie positive e non si sta andando verso la direzione di un nuovo progetto”. Di fronte al rischio di ridimensionamenti o disimpegni sul territorio italiano, la posizione delle sigle sindacali e delle tute blu rimane intransigente: “Credo che le organizzazioni sindacali e i lavoratori abbiano detto in modo molto chiaro che si è chiesto al gruppo di cambiare il piano industriale, perché non siamo disponibili a gestire dei licenziamenti né tantomeno delle chiusure di stabilimenti”.

Per il leader della Cgil serve un salto di qualità nel ruolo delle istituzioni centrali: “Credo che sia importante che i lavoratori non siano lasciati soli e c'è bisogno che l'intervento del Governo e delle istituzioni serva a sostenere la lotta dei lavoratori per far cambiare idea al gruppo e per riaffermare la volontà di continuare a produrre e di investire nel nostro Paese”.

Allargando lo sguardo allo scenario nazionale, Landini individua la priorità assoluta per le famiglie italiane nel crollo del potere d'acquisto dei redditi fissi, provati dall'impatto congiunto dell'inflazione e del carovita: “L'emergenza centrale è quella dei salari, quella di aumentare il potere d'acquisto dei salari. Oggi la gente non ce la fa con l'inflazione che c'è, il carovita che c'è. Quindi questa è sicuramente un'emergenza nazionale: c'è bisogno di aumentare i salari”.par il calcio di NOW

Per invertire la rotta, indica due pilastri irrinunciabili: “Per farlo bisogna sia rinnovare i contratti, sia bisogna cancellare quella precarietà assurda che oggi sta colpendo in particolare i giovani e le donne”. A preoccupare il sindacato è anche la graduale perdita di competitività e consistenza dell'apparato produttivo italiano. Landini chiede uno stop ai finanziamenti incontrollati al settore privato: “C'è una seconda emergenza che si chiama crescita di questo Paese, politiche industriali. Stiamo correndo il rischio di perdere pezzi interi del nostro sistema industriale e c'è bisogno che qui vi sia un intervento anche pubblico, perché non va messo al centro il mercato e il profitto, al centro devono tornare le persone, deve tornare l'interesse dei territori e deve tornare anche una capacità della politica e dei governi di dare degli indirizzi e smetterla di dare dei soldi a pioggia alle imprese a prescindere da quello che fanno e da come funzionano”.

L'ultimo passaggio nodale riguarda il prelievo fiscale e la necessità di ricavare risorse da destinare alla spesa sociale, alle scuole e al diritto alla casa: “L'ultima emergenza si chiama riforma fiscale, perché bisogna andare a prendere i soldi dove sono. Non è più accettabile che la tassazione più alta in questo Paese sia sui salari e sulle pensioni, mentre le rendite finanziarie, i profitti, le rendite immobiliari hanno una tassazione ridicola”. Una redistribuzione della ricchezza fondata sull'equità fiscale rappresenta per la Cgil la chiave di volta per garantire i servizi pubblici essenziali: “La redistribuzione della ricchezza è quello che serve per reinvestire sulla sanità pubblica, sulla scuola,sulle politiche industriali e per rilanciare con forza anche una politica per la casa, che oggi è un'altra delle emergenze che le persone stanno vivendo”.

Maria Giorgini, segretaria generale della Cgil Forlì Cesena, traccia un bilancio della manifestazione: “È una festa viva e partecipata; in questi giorni abbiamo parlato di pace, sicurezza sul lavoro, industria, salari, sviluppo e futuro del nostro territorio. Temi diversi tenuti insieme da un punto per noi fondamentale: rimettere il lavoro e la qualità del lavoro al centro delle scelte politiche ed economiche”.

s://www.forlitoday.it/video/festa-cgil-landini-caso-electrolux.html
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