venerdì 31 maggio 2013

contro l'accordo firmato anche da landini


la lotta all'interno della fiom non ha futuro !
il futuro è del sindacato di classe fuori e contro le attuali direzioni

slai cobas per il sindacto di classe
coord. naz.
slai cobasta@libero.it

COMUNICATO RSU PIAGGIO-SAMENO al patto sociale! Questo è l'accordo che
vogliono i padroniSotto l'egida del governo di larghe intese, Cgil Cisl Uil
e padronato si avviano a concludere un nuovo patto sociale su rappresentanza
e democrazia. Cgil Cisl e Uil si sono presentate al tavolo con
Confindustria - senza alcun mandato dei lavoratori - con un documento
unitario (quello del 30 aprile) che è il prodotto di un accordo
esclusivamente tra vertici, raggiunto senza alcuna trasparenza, discussione
né tanto meno partecipazione all'interno della nostra organizzazione. Quel
documento si richiama in tutto al precedente accordo unitario del 28 giugno
2011, allora fortemente criticato da tutta la Fiom - è bene ricordarlo! -
perchè legittimava, tra le altre cose, le deroghe ai contratti nazionali e
la limitazione del diritto di sciopero per le Rsu. Sul documento del 30
aprile c'è ad oggi un giudizio positivo anche della Fiom, perchè
introdurrebbe la "consultazione certificata dei lavoratori" nella 
definizione di un contratto nazionale sottoscritto dalla maggioranza dei
sindacati. Noi temiamo però che la "consultazione certificata" (non a caso
non si usa la parola "referendum") noi conflitti con Fim e Uilm che hanno portato gli ultimi due contratti 
n sia affatto indicata come
obbligatoria ma soltanto auspicata, come dire che i lavoratori possono
esprimere il loro giudizio finale ma non impedire nuovi accordi separati. E
comunque le regole con cui dovrebbe avvenire la consultazione sono rimandate
alla discussione nelle categorie e addirittura per ogni contratto nazionale,
quindi senza alcuna certezza di risolvere nella categoria dei metalmeccanici
nazionali separati. In cambio di questo impianto - in cui il voto dei
lavoratori rischia di essere soltanto una vana promessa - la Confindustria
chiede esplicitamente l'esigibilità dei contratti, cioè meccanismi che
vincolino il potere delle Rsu di contrastare un accordo peggiorativo delle
condizioni di lavoro, persino limitandone il diritto di sciopero. Come Rsu
Fiom della Piaggio di Pontedera e della Same di Treviglio esprimiamo un
giudizio fortemente critico nei confronti di questa ipotesi, in primo luogo
per la totale mancanza di trasparenza con la quale la Cgil si è seduta al
tavolo, prima con Cisl e Uil, poi con Confindustria. Nel merito, riteniamo
totalmente indisponibile il potere della Rsu e dei delegati di contrastare
un accordo che non condividano e soprattutto riteniamo inaccettabile ogni
possibile limitazione al diritto di sciopero, in qualsiasi forma essa venga
prevista. Questo patto lo vogliono i padroni! Vogliono definire regole -
come quelle che ha già ottenuto Marchionne con la complicità di Fim e Uilm -
per imporre le loro continue richieste di peggioramento dei contratti e
delle condizioni salariali e di lavoro. Vogliono ottenere l'obbedienza e la
resa anche delle organizzazioni e delle Rsu che ancora non vogliono piegare
la testa. Noi non ci stiamo. Pensiamo che la Fiom debba dire no a questo
patto, anche perchè, già oggi, esso recepisce totalmente l'accordo del 28
giugno 2011, con tutto ciò che questo comporta, in particolare sulle
deroghe. Per noi è ancora attuale la scelta fatta tre anni fa a Pomigliano e
Mirafiori di non cedere al ricatto di Marchionne e questa linea non si
pratica con i patti tra sindacati e padroni. Invitiamo anche le altre Rsu a
opporsi e i lavoratori e le lavoratrici alla massima mobilitazione.
Dichiariamo sin da subito che non ci sentiremo vincolati a rispettare un
accordo con questi contenuti e che saremo impegnati a contrastarne
l'approvazione e l'applicazione. Rsu Fiom Piaggio (Pontedera) - Rsu Fiom
Same (Treviglio)

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