Sanità integrativa del MIM/Valditara: l’ennesimo regalo ai privati per i loro profitti sulla pelle
dei lavoratori della scuola smantellando ancora la sanità pubblica!
Mentre le scuole pubbliche in questo paese versano in una situazione che peggiora di giorno in giorno, dagli edifici non a norma, ai tagli agli organici, ad una situazione di precariato strutturale fino agli stipendi bassi, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) trova le risorse per lanciare la campagna di adesione dei lavoratori della scuola (non tutti i supplenti temporanei sono stati esclusi) alla polizza sanitaria integrativa privata (UniSalute).
Una vera e propria operazione di welfare aziendale che dietro i nuovi proclami del ministro Valditara nasconde il vero intento di questo governo: dirottare fondi pubblici verso i colossi delle assicurazioni private e della sanità d'élite, togliendo risorse alla sanità e scuola pubblica , aggiungendo un altro tassello allo smantellamento progressivo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Parlare di "welfare gratuito" per i lavoratori e lavoratrici della scuola è una mistificazione inaccettabile. Dei soldi stanziati per la sanità integrativa, 320 milioni, il governo Meloni/Valditara ne ha sottratto una parte, 190 milioni, dal fondo per il funzionamento delle scuole – quello che serve anche per compare la carta igienica per alunni e personale - così come dal taglio dei Commissari degli esami di maturità per regalarli alle compagnie assicurative private e ai loro profitti (UniSalute, Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione).
Il Ministro Valditara nega di aver sottratto risorse alla scuola e si vanta di un bilancio in crescita, ma le carte parlano chiaro e i documenti smentiscono la sua falsa propaganda. Per la prima volta la logica padronale del welfare aziendale viene calata in uno dei comparti pubblici più grandi d’Italia, la scuola, risorse collettive e pubbliche vengono saccheggiate per trasformarsi in un favore privato, individuale e facoltativo.
Le modalità poi per l’adesione dei lavorator docenti e ATA sono a dir poco scandalose: un ricatto temporale inaccettabile con appena 10 giorni di tempo per aderire, dal 10 al 20 settembre, ma con un vincolo capestro di 4 anni, il tutto camuffato con un'informazione farraginosa e volutamente dispersiva, facendo leva anche sullo stato di insoddisfazione di tanti lavoratori che a fronte di stipendi bassi e non adeguati all’aumento dei prezzi e di una sanità pubblica allo sbando si invogliano ad abboccare all’amo governativo ingannevole della "gratuità".
In realtà un inganno per legittimare la privatizzazione di diritti basilari quali quello alla sanità pubblica e l’ennesimo regalo alle assicurazioni private.
Una misura che si inserisce perfettamente nel solco della strategia già vista nella sanità pubblica: affamare il sistema pubblico (tagliando posti letto, bloccando le assunzioni di medici e infermieri, allungando le liste d'attesa a mesi o anni) per poi spingere i lavoratori e i cittadini verso i circuiti assicurativi privati, secondo il modello di garantire gli interessi dei padroni di cui questo governo è pianamente al servizio.
La becera propaganda ministeriale tenta di spacciare questa polizza come una grande conquista per il personale della scuola. La realtà è che si tratta di un contentino miserabile di fronte all'inflazione galoppante e alla perdita del potere d’acquisto dei salari. I lavoratori non hanno bisogno di pacchetti odontoiatrici limitati ad uan visita e ad una prestazione specialistica o rimborsi parziali gestiti da app private.
Come Slai Cobas s.c. denunciamo con forza questa operazione di svendita dei diritti dei lavoratori alla sanità e scuola pubblica..
Invitiamo le lavoratrici e i lavoratori della scuola a respingere questa logica con cui il governo vuole favorire l’arricchimento di assicurazione e banche e a organizzarsi per difendere la propria condizione di lavoro lottando per rinnovi contrattuali veri, aumenti salariali stabili, senza nessun welfare aziendali in perfetto stile privato, potenziamento degli organici, stabilizzazione delle migliaia di precari, reali provvedimenti in tema di salute e sicurezza, vedi anche tutta la recentissima questione del caldo nelle scuole.
La salute e l'istruzione non sono merce: sono diritti inalienabili!
Slai Cobas per il sindacato di classe Palermo
cobas_slai_palermo@libero.it
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