… ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, i camionisti morti sono quasi raddoppiati rispetto ai 3 anni precedenti. Salvini si deve dimettere.
«Sicurezza sul lavoro e responsabilità istituzionali»: la presa di posizione di Carlo Soricelli (*)
No Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, no. No, e ancora no. Voto No al Referendum.
Io, Carlo
Soricelli, curatore dell’Osservatorio di Bologna morti sul lavoro,
dichiaro apertamente che voto all’opposto di quello che vota lei.
È
il peggior ministro da quando ha assunto questo incarico. Da quando è
al Ministero, i morti tra i camionisti sono aumentati in modo
esponenziale, 511 in totale, già 22 quest’anno. Nel 2025 sono
stati 172, nel 2024 sono stati 170, nel 2023 sono stati 130, dal 22
ottobre giorno del suo insediamento. Nel 2022 ci sono stati
complessivamente “solo”105 autotrasportatori morti al 31 dicembre
2022, 17 di questi dal 22 ottobre, in solo poco più di 2 mesi. Sfiga
o sono state le sue liberarizzazioni? Propendo per la seconda,
la raccolta dati in excel parla chiaro. Nei 3 anni precedenti se
togliamo i “suoi” 17 morti nel 2022 morti sono stati 88, nel 2021
sono stati 92. Nel 2020 66 (ma c’è stato il covid che per fortuna
almeno per queste tragedie ne ha fatti uccidere meno) In totale nei 3
anni precedenti gli autotrasportatori morti sono stati 246 con un
aumento da quando c’è lei del 48%, da quando c’è lei è
spaventoso. E lei, tra l’altro, è direttamente chiamato in causa
su questo essendo il Ministro di riferimento, ma non se ne occupa:
mai una parola di solidarietà e di attenzione per questa strage che
rientra nelle sue competenze. Eppure la sentiamo prendere posizione
su tutto. E’ sfruttamento legalizzato quello introdotto da lei e
dal suo governo. È il risultato di turni massacranti, pressione
economica e assenza di regole adeguate. Avete precarizzato il lavoro
con le vostre leggi, togliendo tutele e creando un sistema senza più
controlli. Questo è un caporalato moderno, e in parte anche di
Stato. E le ricordo che diverse delle ultime stragi sul lavoro sono
avvenute in aziende statali. In larga parte, tutto questo è dovuto
anche a quella scellerata legge chiamata “appalti a cascata”, che
lei ha voluto. Una norma che ha frammentato le responsabilità e ha
fatto aumentare i morti sul lavoro in modo intollerabile da quando è
stata introdotta. E tutto questo per favorire interessi economici e
politici ben precisi. Poi, come un avvoltoio, si butta su ogni
notizia per fare leggi contro la democrazia e contro i giudici, come
ha tentato di fare strumentalmente poche ore dopo la vicenda della
morte dello spacciatore per l’orribile vicenda del poliziotto
Cinturrino, dove la Procura sta scoprendo un verminaio incredibile. E
io, da familiare di carabinieri, mi vergogno per quello che hanno
fatto per infangare la Divisa. Ma fosse stato per lei, non avrebbero
neppure dovuto indagare su questi poliziotti/spacciatori. Così come
del resto è successo con Glovo e i rider, i Giudci hanno messo sotto
giudizio l’Azienda per sfruttamento, La cosa più sgradevole è che
ci sono anche meridionali che votano un partito che in passato
arrivava a scrivere “forza Etna” e “forza Vesuvio” . La
spartizione: a Forza Italia il tentativo di mettere sotto controllo
la magistratura, cosa che non è riuscita a Berlusconi, alla lega
l’econonomia differenziata che penalizza il sud e i servizi
sanitari anche al nord che stanno cercando di privatizzare per
favorire la Sanità Privata, e a Fratelli d’Italia il Premierato,
ma in compenso si regala l’Unità del Paese ai padani. Ma lei
Ministro Salvini sta diventando troppo ingombrante anche per il suo
stesso partito. Di quello che combina se ne stanno accorgendo anche i
lavoratori veneti e lombardi e dell’intero nord.
Le promesse che
fa a ogni elezione, come l’abolizione della legge Fornero, non
funzionano più. A morire sui luoghi di lavoro sono per il 30%
ultrasessantenni, anche lavoratori del nord, . Anche questo è il
risultato di promesse tradite e di politiche che costringono le
persone a lavorare troppo a lungo, spesso in condizioni pericolose e
senza fare nessuna distinzione tra chi svolge un lavoro pericoloso e
chi no. Ma ormai anche gli impiegati e dirigenti muoiono
numerosissimi per fatica. Avete introdotto il Giappone in Italia e
per karoschi muoiono tantissimi. Questa non è ideologia. Sono dati.
Sono morti veri. Sono famiglie distrutte. E questa strage deve
finire. Ed è per questo che voto NO, avendo visto cosa state
combinando sulla Sicurezza sul lavoro. E sono in buona compagnia
della stragrande maggioranza dei familiari dei morti sul lavoro con i
quali sono in contatto. Basta starli a sentire, loro queste
situazioni le pagano con il sangue dei loro familiari. Giornalisti,
andate a intervistarli
(*) Curatore dell’Osservatorio di Bologna morti sul lavoro attivo dal 1° gennaio 2008


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