giovedì 26 marzo 2026

22 marzo - Dietro la riforma sulla disabilità del governo Meloni nelle scuole solo tagli al sostegno e ai servizi di assistenza

 COMUNICATO STAMPA 22/03/2026

D.Lgs. 62/2024: dietro la riforma sulla disabilità del governo Meloni si cela oggi un nuovo attacco a diritti basilari con il reale rischio nelle scuole di pesanti tagli sugli organici di sostegno e sui servizi di assistenza ma solo a danno degli studenti e delle lavoratrici/ lavoratori del settore.
Questo decreto che viene presentato a livello istituzionale come una riforma moderna e inclusiva nasconde una realtà ben diversa: siamo di fronte all’ennesimo intervento che, dietro parole come “semplificazione” e “razionalizzazione”, rischia di tradursi in un nuovo attacco pesante e concreto ai diritti delle persone con disabilità in primis e alle lavoratrici e lavoratori del settore, in particolare il mondo della scuola con i docenti di sostegno e tutti gli operatori dei servizi di assistenza.



Denunciamo con forza un impianto normativo che apre la strada a:
• riduzione delle ore di sostegno per gli studenti con disabilità a causa di nuovi criteri di valutazione più restrittivi e standardizzati;
• la centralizzazione delle procedure di valutazione nelle mani dell’INPS, un ente burocratico lontano dalla realtà delle scuole e degli studenti, che sostituirà via via il rilascio della documentazione da parte delle ASP
• La trasformazione dei bisogni reali degli studenti con disabilità in freddi numeri e parametri, cancellando le differenze delle reali esigenze individuali degli studenti con disabilità
• la significativa riduzione o maggiore frammentazione dei servizi di assistenza (autonomia e alla comunicazione, igienico-personale specializzati, trasporto)
• l’assenza di investimenti adeguati a garantire un reale miglioramento del sistema;
• l’attacco a diritti basilari in contrasto con i principi costituzionali, ipocritamente richiamati nelle premesse del decreto in questione, di inclusione e pari opportunità.
• ridurre tutto a logiche amministrative e di contenimento della spesa
• scarico di responsabilità sulle scuole lasciate già da ora nel caos, vedi la nota dell’Ambito di Palermo dello scorso 6 marzo con cui si comunica l’avvio della sperimentazione a Palermo e provincia dal 30 settembre 2025 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62
• famiglie lasciate sempre più sole a gestire un sistema già oggi comunque problematico
Si colpiscono ancora una volta gli studenti più fragili, si precarizza ulteriormente il lavoro nel settore con lo scopo primario di tagliare risorse attaccando diritti basilari, il diritto allo studio degli studenti con disabilità e il diritto al lavoro di docenti e operatori.
Una “nuova” situazione inaccettabile davanti alla quale non resteremo a guardare che diritti basilari vengano ancora smantellati dietro falsità di “innovazione” ,“efficienza” ecc
CHIEDIAMO:
• Il blocco immediato delle misure che oggettivamente riducono il sostegno e di conseguenza i servizi di assistenza nelle scuole
• Il potenziamento delle ore di sostegno e dei relativi organici dei docenti così la piena garanzia e potenziamento di tutti i servizi di assistenza
• Più risorse economiche per le reali esigenze delle famiglie
BASTA TAGLI MASCHERATI SOLO SULLA PELLE DI STUDENTI E LAVORATRICI/LAVORATORI E A DANNO DEI SERVIZI SCOLASTICI
I DIRITTI BASILARI NON SI TOCCANO!

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