giovedì 17 settembre 2026

18 settembre - PALERMO: CONTRO IL MANCATO AVVIO DELL'ASSISTENZA AGLI ALUNNI DISABILI SIT IN

 

Sit in all'assessorato famiglia politiche sociali lavoro ieri mattina di Assistenti igienico-personale specializzati Slai Cobas sc contro il mancato avvio nelle scuole del servizio di assistenza per il vergognoso e illegittimo non trasferimento delle risorse agli enti intermedi da parte della Regione Siciliana.

Forte denuncia al megafono e diffusione di volantini
È sceso quindi dai lavoratori il Dott Di Palma dello staff dell'Assessore Albano che appena iniziato il sit in se ne è andata dal palazzo continuando a sottrarsi alle proprie responsabilità. Palma ha comunicato ai lavoratori e lavoratrici in protesta a cui si è unita anche una madre di uno studente disabile e alcuni lavoratori del servizio di trasporto che il provvedimento di stanziamento dei fondi per la prima parte dell'anno scolastici settembre dicembre era stato stilato la sera prima e ancora non pubblicato, mostrandolo ai lavoratori e che sarebbe stato trasmesso agli enti intermedi. Per Palermo sono stati stanziati poco più di 500 mila euro circa ma solo per gli alunni con certificazione UVM.
Al sit in hanno ad un certo punto partecipato i consiglieri metropolitani Giambrone/Avs e Randazzo/M5s che hanno espresso solidarietà ai lavoratori e famiglie, avevano inviato una lettera alla Regione in merito al mancato avvio del servizio pervenuta anche allo Slai per conoscenza, e si sono attivati anche presso l'Assessorato.
Chiaramente un passaggio si è sbloccato ma non può affatto bastare, il servizio ora deve essere avviato subito nelle scuole e per tutti ma resta la discriminazione dei soldi stanziati dalla regione solo per una parte degli studenti con disabilità, restano fuori gli studenti senza certificazione uvm che comunque hanno diritto al servizio. La Città Metropolitana di Palermo garantisce anche questa parte di studenti con fondi propri come ci è stato assicurato
dal Direttore dell'Ufficio politiche sociali Piazza ma in altre città siciliane non è cosi, e questo non è legittimo.


Vigileremo sull'avvio del servizio e continueremo a lottare per la garanzia di diritti basilari per tutti gli studenti con disabilità che hanno diritto al servizio e per i lavoratori del settore.
Lo Slai ha chiesto la calendarizzazione di un incontro urgente con l'Assessore Albano al Dott. Palma perché i problemi rimangono tutti in piedi dal finanziamento a goccia alla mancata copertura del servizio per tutti gli studenti, basta con la volontà istituzionale di discriminare gli studenti tra uvm e non uvm per risparmiare soldi, gli Assistenti specializzati precari storici hanno diritto ad un lavoro stabile.
Slai Cobas sc Palermo


Molti alunni con disabilità costretti a rimanere a casa, la Regione sblocca i fondi ma non basta: “Situazione ancora grave, vergognoso”

La manifestazione dei lavoratori SIAM davanti l’assessorato alle Famiglie, Politiche Sociali e Lavoro


Elian Lo Pipero

16 Settembre 2026,


Ogni anno la stessa storia a Palermo. Questa mattina si è tenuta una manifestazione di una delegazione dei lavoratori in attesa di iniziare a lavorare nelle scuole

La Regione Siciliana, per mano dell’Assessorato delle Famiglie, delle Politiche Sociali e del Lavoro, ha sbloccato una prima parte di fondi per i Servizi Integrativi Aggiuntivi e Migliorativi (SIAM) per gli alunni con disabilità nelle scuole. A Palermo al momento sono più di 300 gli studenti rimasti scoperti dal servizio di assistenza igienico-personale, in Sicilia oltre mille.

Sbloccati 3 milioni per l’assistenza igienico-personale degli alunni

I fondi stanziati dalla Regione Siciliana ammontano a 3 milioni di euro a disposizione delle Città Metropolitane e del Libero Consorzio. Per Palermo sono previsti 513.384, 32 euro che copriranno il servizio igienico-personale per 179 alunni con disabilità. A Messina la quota più alta pari a 1.003.824, 09 che permetteranno a 350 studenti di ricevere assistenza.

La Regione precisa nel decreto che “la somma residua pari a 1 milione di euro verrà erogata con un altro provvedimento non appena perverranno i dati aggiornati dalle Città Metropolitane e dai Liberi Consorzi Comunali riferiti all’anno scolastico 2026-2027 del numero degli alunni con disabilità, beneficiari dei Servizi Integrativi Aggiuntivi e Migliorativi”.

I lavoratori: “Non si può iniziare la scuola senza i fondi per il servizio, non è umano”

Lo stanziamento dei fondi da parte della Regione Siciliana arriva nel giorno della manifestazione dei lavoratori Slai Cobas che si è tenuta questa mattina davanti alla sede dell’Assessorato Famiglie, Politiche Sociali e del Lavoro in via Trinacria. Una delegazione ha incontrato alcuni dirigenti regionali i quali hanno presentato il decreto appena stampato. Adesso servirà qualche giorno e poi gli assistenti del servizio igienico-sanitario potranno iniziare il loro lavoro nelle scuole.

“La situazione continua a essere grave – Giorgia Geraci, assistente igienico-personale e delegata dello Slai Cobas – perché è una questione che si ripete ogni anno colpendo gli studenti con disabilità e anche i lavoratori del settore SIAM. La campanella è suonata ieri (martedì, ndr), ma non per tutti gli studenti: molti ragazzi diversamente abili sono stati costretti a rimanere a casa negandogli il diritto allo studio. L’assessore Albano doveva pensarci prima a stanziare i fondi per un servizio delicato e necessario per gli studenti. Finalmente dopo diverse pressioni mediatiche, grazie anche all’aiuto delle famiglie dei ragazzi è stato notificato il decreto che garantirà i fondi e il servizio nelle scuole fino a dicembre”.

La situazione però rimane delicata: “Ogni anno è la stessa storia, qui si dorme. Non si può arrivare al primo giorno di scuola senza i fondi stanziati. Non è accettabile, non è umano: è semplicemente vergognoso“.

Un disagio non solo per lavoratori e studenti, ma anche per le famiglie

Spesso si dimentica di quanto sia fondamentale la figura di assistenza igienico-personale nelle scuole: non solo si lede il diritto allo studio di studenti con disabilità ma si creano enormi problemi ai genitori che in alcuni casi, come raccontato da QdS.it con la storia di un bambino di 9 anni rimasto senza assistenza per diverso tempo, sono costretti ad andare loro a scuola e prestare loro assistenza al figlio pur di non fargli perdere un giorno di scuola. “Un disagio per le famiglie che senza l’assistente igienico-personale non possono mandare i figli a scuola e di conseguenza non possono andare a lavorare” sottolinea Giuseppe Gaudesi, un altro assistente igienico-personale.

“Noi ci occupiamo della parte igienico sanitari dei ragazzi nelle scuole superiori di Palermo. Le esigenze fisiologiche per loro sono tante e quindi senza di noi diventa difficoltoso o impossibile andare a scuola e poter rimanere tutte le ore”. Per il futuro la richiesta dei lavoratori SIAM è chiara: “Chiediamo garanzie per gli studenti affinché non vengano discriminati. La campanella, quando suona, deve suonare per tutti e non solo per i cosiddetti studenti normodotati. Chiediamo garanzie ai lavoratori, è necessaria la stabilizzazione per non creare più disagi sia alle famiglie che ai ragazzi con disabilità, oltre che a noi lavoratori”.

Randazzo (M5S): “Ritardo inaccettabile”

“Un ritardo inaccettabile . afferma il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Antonino Randazzo – che denunciamo da settimane. Bene che finalmente sia arrivato il primo decreto da parte dell’Assessorato regionale, ma adesso servono garanzie concrete sullo stanziamento di tutte le risorse necessarie a garantire il servizio per l’intero anno scolastico.

“Non possiamo ogni settembre ritrovarci nelle stesse condizioni, con famiglie, studenti e operatori costretti ad attendere certezze sull’avvio del servizio. Serve quindi una programmazione strutturale, con risorse certe e tempi definiti, affinché questo diritto non debba essere rimesso in discussione ad ogni nuovo anno scolastico”.



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