comunicato slai cobas per il sindacato di classe taranto
innanzitutto un abbraccio a raffaella, francesco balestra, angelo e ciccio
tagliente che sono stati rilasciati da poco dai carabinieri
con ciccio t. denunciato, perchè aveva un cortellino per le cozze ?, dopo
essere stati provocatoriamente fermati in piazza ad Alba - cuneo erano in
piazza con gli operai della Miroglio che sono lì accampati per lottare per
il lavoro
i nostri 4 compagni erano partiti ieri pomeriggio con il bus messo a
disposizione dalla provincia per sostenere la lotta degli operai della
miroglio, che a loro volta andavano ad alba con altri 3 bus in 140
durante il viaggio vi è stato un ottimo rapporto con gli operai miroglio che
erano contenti che abbiamo raccolto il loro invito.........
SEDE LEGALE E NAZIONALE TARANTO VIA LIVIO ANDRONICO, 47 tel 099/4792086 347/5301704 slaicobasta@gmail.com
martedì 5 giugno 2012
Usb 22 giugno e slai cobas sc
ORDINE DEL GIORNO ESECUTIVO NAZIONALE USB 4 GIUGNO 2012
04/06/2012
L'Esecutivo nazionale USB riunito a Roma il 4 giugno 2012 ha attentamente
valutato la condizione di pesante attacco che stanno subendo i lavoratori da
parte del governo dei banchieri, della BCE e dell'Unione Europea in
particolare attraverso la contro riforma del lavoro già approvata dal senato
e in discussione alla Camera che prevede anche l'abolizione dell'articolo
18, il pesante inasprimento della pressione fiscale sui lavoratori a reddito
fisso a partire dalla introduzione dell'IMU
VALUTA
inaccettabile e segno di definitivo degrado della propria funzione, il
silenzio, l'acquiescenza e la condivisione da parte di Cgil, Cisl Uil e UGL
dei provvedimenti in corso di approvazione da parte del governo sostenuto da
PdL - PD - Terzo Polo
DECIDE
anche tenuto conto di quanto già discusso ed approvato nella riunione
nazionale del sindacalismo di base tenutasi a Firenze il 21 maggio u.s., di
confermare lo sciopero generale, già previsto per l'8 giugno e sospeso a
fronte del sisma che ha colpito in particolare la regione Emilia Romagna,
per l'intera giornata del 22 giugno 2012, da tenersi in ogni categoria e
comparto di lavoro, esonerando dallo sciopero l'Emilia Romagna.........
04/06/2012
L'Esecutivo nazionale USB riunito a Roma il 4 giugno 2012 ha attentamente
valutato la condizione di pesante attacco che stanno subendo i lavoratori da
parte del governo dei banchieri, della BCE e dell'Unione Europea in
particolare attraverso la contro riforma del lavoro già approvata dal senato
e in discussione alla Camera che prevede anche l'abolizione dell'articolo
18, il pesante inasprimento della pressione fiscale sui lavoratori a reddito
fisso a partire dalla introduzione dell'IMU
VALUTA
inaccettabile e segno di definitivo degrado della propria funzione, il
silenzio, l'acquiescenza e la condivisione da parte di Cgil, Cisl Uil e UGL
dei provvedimenti in corso di approvazione da parte del governo sostenuto da
PdL - PD - Terzo Polo
DECIDE
anche tenuto conto di quanto già discusso ed approvato nella riunione
nazionale del sindacalismo di base tenutasi a Firenze il 21 maggio u.s., di
confermare lo sciopero generale, già previsto per l'8 giugno e sospeso a
fronte del sisma che ha colpito in particolare la regione Emilia Romagna,
per l'intera giornata del 22 giugno 2012, da tenersi in ogni categoria e
comparto di lavoro, esonerando dallo sciopero l'Emilia Romagna.........
ART.18: ECCO PERCHE' IL LAVORATORE NON SARA' MAI PIU' REINTEGRATO NEL SUO POSTO DI LAVORO
LAVORO: LA TRUFFA DEL REINTEGRO
di Bruno Tinti ( Magistrato)
Non avrei mai pensato di rivolgere al presidente Monti e al ministro Fornero
la stessa domanda
(retorica) tante volte fatta a B&C: ma ci siete o ci fate?
E invece. L'art. 14 comma 7 del ddl sulla riforma del lavoro (Tutele del
lavoratore in caso di
licenziamento illegittimo) dice: "il giudice che accerta la manifesta
insussistenza del fatto posto a
base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo (sarebbe il
licenziamento per motivi
economici) applica la medesima disciplina di cui al quarto comma del
medesimo articolo" (il
reintegro )......
domenica 3 giugno 2012
Il 31 maggio "l'unità della Repubblica" fondata sullo smantellamento dei diritti dei lavoratori, sull'affossamento delle conquiste proletarie frutto di anni di lotte, sulla beffa della loro stessa democrazia borghese, si è realizzata con una rapida votazione trasversale sulla controriforma del Lavoro, che ha il suo cuore politico/ideologico nell'attacco all'art.18.
Riportiamo stralci del paragrafo dell'opuscolo "riforma del lavoro: analisi del Ddl - incertezza e precarietà in engtrata, certezza in uscita" (opuscolo che si può richiedere e ricevere via internet):
"...alla fine si è creata la ‘Santa alleanza’ dal PD al PdL, con anche il giudizio della Camusso che parla di soddisfazione perché nei licenziamenti per ‘motivi economici’ è stata introdotta la parola “reintegro”.
Al di là che la vera cancellazione dell’art. 18 sta proprio nel permettere i licenziamenti per ‘motivi economici’ –successivamente vedremo quanto vasti e flessibili siano questi‘motivi economici’ - su questa “vittoria” sul ‘reintegro’basta sentire Monti per capire che rimarrà solo come ‘specchietto per le allodole”. Monti definisce questa ipotesi: fattispecie non molto rilevante, fattispecie molto estrema e improbabile; così come basta sentire le reazioni isteriche della Marcegaglia e dell’intera Confindustria per capire che mai e poi mai un lavoratore licenziato rientrerà al lavoro (Marchionne insegna)........
Cooperative nel lodigiano - Fondi regionali per pagare il lavoro nero”: operai bloccano l’impresa
Una quarantina di lavoratori protestano ai cancelli di un'azienda del
Lodigiano. Nel mirino una coop che, secondo loro, avrebbe effettuato
azioni discriminatorie e irregolarità contrattuali. La Cgil presenta un
esposto in Procura: i finanziamenti erano destinati all'integrazione
degli immigrati
di Thomas Mackinson | 1 giugno 2012
Pagamenti in nero
ed evasione fiscale, licenziamenti arbitrari, fondi ricevuti dalla
Regione per agevolare gli immigrati usati per pagare straordinari fuori
busta. Tutto questo si agita davanti ai cancelli della Ceva Logistic di
Somaglia, polo industriale del Lodigiano, dove ieri una quarantina di
lavoratori si sono dati appuntamento per un nuovo blocco contro l’
azienda e la cooperativa che all’interno svolge mansioni di
movimentazione merci. Nel mirino delle proteste la coop Cimabue che, .........
gli operai della Miroglio - ginosa taranto - in massa alla sede centrale di alba il 5 giugno
«Miroglio cancelli i licenziamenti
un paio di operai ginosini, Nino Salluce e Mimmo Giannuzzi, sono passati dal
Corriere per fare il punto e raccontare il tormento loro e di una comunità
intera. «Perchè noi e le nostre famiglie - dice Salluce - stiamo soffrendo
perchè in questa storia ci giochiamo tutto: il futuro, il lavoro, i mutui,
gli affetti. Viviamo difficoltà quotidiane e ci aiutiamo tra di noi, perchè
la sofferenza ci unisce». E acuisce la voglia di lottare, di non mollare.
Giocando il tutto per tutto e mettendoci la faccia tosta e disperata di chi
sta con un piede in cassa integrazione e con un altro in mobilità.Le date,
da ricordare, sono come grani di un rosario da sgranare: «Dal marzo 2009
siamo in cassa integrazione, dall'8 luglio saremo in mobilità - spiega
Giannuzzi -. Sempre se non succede qualcosa». Che cosa può succedere?
«Venerdì (oggi per chi legge) incontriamo Giuseppe Miroglio.
E' la prima volta che lo vediamo dopo l'inaugurazione dello stabilimento nel
1997.......
sabato 2 giugno 2012
PER INVASIONE AUTOSTRADA A OPERAI MODENA 2600 EURO sanzione
Mentre si versano lacrime di coccodrillo per il terremoto che ha colpito
sostanzialmente solo gli Operai, cosa si fà? Si sfila L'articolo 18 con 233
voti favorevoli a una trentina di contrari nel parlamento dei padroni, e NEL
SILENZIO GENERALE SI "SANZIONA" GLI OPERAI CHE FANNO SERIAMENTE IL LORO
DOVERE DI SCIOPERARE E BLOCCARE LA PRODUZIONE, GUARDATE QUI, INAUDITO!!! 14
OPERAI A MODENA SONO SANZIONATI CON 2600 EURO PER ESSERE ENTRATI IN
AUTOSTRADA, PECCATO CHE LO HANNO FATTI INSIEME A MIGLIAIA DI LORO COMPAGNI
ALL'INTERNO DI UNO SCIOPERO E CORTEO INDETTO DALLA FIOM!!!
sostanzialmente solo gli Operai, cosa si fà? Si sfila L'articolo 18 con 233
voti favorevoli a una trentina di contrari nel parlamento dei padroni, e NEL
SILENZIO GENERALE SI "SANZIONA" GLI OPERAI CHE FANNO SERIAMENTE IL LORO
DOVERE DI SCIOPERARE E BLOCCARE LA PRODUZIONE, GUARDATE QUI, INAUDITO!!! 14
OPERAI A MODENA SONO SANZIONATI CON 2600 EURO PER ESSERE ENTRATI IN
AUTOSTRADA, PECCATO CHE LO HANNO FATTI INSIEME A MIGLIAIA DI LORO COMPAGNI
ALL'INTERNO DI UNO SCIOPERO E CORTEO INDETTO DALLA FIOM!!!
UN AIUTO DAL BASSO – RACCOLTA BENI DI PRIMA NECESSITA’ PER LE VITTIME DEL TERREMOTO
Alla luce degli ultimi gravissimi fatti avvenuti ieri ci sentiamo in dovere
di stare vicino alla popolazione colpita da questo terremoto.
Persone come noi: lavoratori, precari, studenti e pensionati, che hanno
visto cambiare la loro vita in pochi secondi. In questo momento già
difficile, in cui la crisi ha già messo alle strette molti, perdere la casa
e il lavoro (magari l’unico in un nucleo famigliare) diventa una vera a
propria emergenza.........
di stare vicino alla popolazione colpita da questo terremoto.
Persone come noi: lavoratori, precari, studenti e pensionati, che hanno
visto cambiare la loro vita in pochi secondi. In questo momento già
difficile, in cui la crisi ha già messo alle strette molti, perdere la casa
e il lavoro (magari l’unico in un nucleo famigliare) diventa una vera a
propria emergenza.........
Padova la lotta dei lavoratori CTE continua
31-05-2012 I lavoratori CTE di Padova hanno protestato mercoledì 30 in zona
industriale a Padova contro la decisione di mettere in liquidazione la
società. Il giorno 31 maggio vi è stato l'incontro a Bologna della sola Cgil
(la CTE non intende conferire con noi sin dall'inizio della ns.presenza
sindacale in azienda) durante il quale il liquidatore è caduto dalle nuvole
alla domanda legittima "per quale motivo allora non fate la lettera di
licenziamento ?" - il presidio dei mezzi in Interporto continua
da slai cobas per il sindacato di classe veneto
industriale a Padova contro la decisione di mettere in liquidazione la
società. Il giorno 31 maggio vi è stato l'incontro a Bologna della sola Cgil
(la CTE non intende conferire con noi sin dall'inizio della ns.presenza
sindacale in azienda) durante il quale il liquidatore è caduto dalle nuvole
alla domanda legittima "per quale motivo allora non fate la lettera di
licenziamento ?" - il presidio dei mezzi in Interporto continua
da slai cobas per il sindacato di classe veneto
festa della repubblica a mira-marghera ecc.
Lavoratori e lavoratrici, cittadine e cittadini, il problema della casa nonè una questione
secondaria !
rivendichiamo eguaglianza di diritto e di sostegno sociale per tutti i
disoccupati e i - le
lavoratori e lavoratrici.
FESTA DELLA REPUBBLICA ! DISPERAZIONE PER MOLTI
Per noi non c'è differenza di diritto secondo al "comodo" dei benestanti,
per cui quando si
è in tempo di crescita economica c'è il diritto, mentre quando c'è la crisi
si diventa
all'improvviso razzisti. Chi è arrivato in Italia per lavorare e cercare.......
venerdì 1 giugno 2012
Il terremoto e la strage degli operai, noi accusiamo e vogliamo giustizia
Gli operai morti per il terremoto in Emilia sono stati uccisi e la legge
deve individuare e punire i colpevoli. Gli omicidi sul lavoro in Emilia non
possono essere inseriti nella normale incuria del territorio e nell'edilizia
facile. La cosa è molto più grave.
La normale incuria del territorio, l'edilizia allegra, c'erano già domenica
notte, con la prima scossa di terremoto. Allora eravamo ancora in una delle
frequenti condizioni del degrado del territorio. Ma poi è successo qualcosa
in più. Tanti hanno detto che molti fabbricati industriali erano stati
costruiti senza sapere che quella era una zona sismica. Ammettiamolo pure.
Ma la notte tra domenica e lunedì 21 maggio, la zona sismica c'era, chiara,
brutale.............
FIAT POMIGLIANO:LA LOTTA E' DONNA
In campo le mogli degli operai, sabato 2 giugno, ad Acerra, ore 18 in piazza
Castello
Una mobilitazione senza precedenti è quella che in queste ore stanno
mettendo in campo
le donne del Comitato Mogli Operai, Disoccupate e lavoratrici. Domani
volantinaggio
alla Fiat al cambio turno con l'appello alla mobilitazione contro gli
annunciati........
Ilva : operazione porte chiuse
comunicato stampa
nell'incontro conferenza stampa ilva di ieri martedì 29 sono stati decisi e
annunciati 2 giorni
di presidio a tutte le portinerie e alla direzione ilva per l'8 e il 9
giugno
per il riconoscimento dello slai cobas in fabbrica e il rispetto dei diritti
dei lavoratori
in una operazione che definiamo PORTE CHIUSE per contrapporla alle
iniziative di propaganda dell'ilva PORTE APERTE, che vende l'immagine
dell'ilva come il migliore dei mondi possibili
è stato denunciato di come in realtà.........
nell'incontro conferenza stampa ilva di ieri martedì 29 sono stati decisi e
annunciati 2 giorni
di presidio a tutte le portinerie e alla direzione ilva per l'8 e il 9
giugno
per il riconoscimento dello slai cobas in fabbrica e il rispetto dei diritti
dei lavoratori
in una operazione che definiamo PORTE CHIUSE per contrapporla alle
iniziative di propaganda dell'ilva PORTE APERTE, che vende l'immagine
dell'ilva come il migliore dei mondi possibili
è stato denunciato di come in realtà.........
Picchiatori dell'azienda aggrediscono un delegato durante il presidio fuori della fabbrica.
TEVEROLA - Gravissima intimidazione alla Marcon - Comit di Teverola nei
confronti dei lavoratori in presidio per la vertenza aziendale Alcuni
rappresentanti dell'azienda aggrediscono fisicamente un delegato e il
segretario della fiom di caserta costringendoli alle cure dei sanitari.
FIM-FIOM -UILM e la CGIL CISL UIL di Caserta e della Campania condannano con
fermezza la gravissima intimidazione e l'aggressione alla MARCON-COMIT di
Teverola preordinata da parte di rappresentanti dell'azienda nei confronti
di un delegato e del segretario FIOM di Caserta per fermare la lotta dei
lavoratori nella vertenza in corso per garantire la continuità del lavoro
attraverso un contratto di solidarietà......
Pomigliano, 4 ex operai fanno causa alla Fiat
Hanno intrapreso l'azione per vedersi riconoscere l'esistenza di un rapportodi lavoro dipendente e poter dunque rientrare in servizio.
Quattro ex operai dello stabilimento di Pomigliano d'Arco della Fiat hanno
promosso una causa civile, a Torino, per vedersi nuovamente riconoscere
l'esistenza di un rapporto di lavoro dipendente e, quindi, rientrare in
servizio. Il procedimento è cominciato oggi davanti al giudice del lavoro
Vincenzo Ciocchetti e, dopo le questioni preliminari, è stato aggiornato a
luglio.I quattro hanno chiamato in giudizio Fiat spa, Fiat Auto e Fabbrica
Italiana Pomigliano, dove non erano stati riassorbiti. Attualmente sono in
cassa integrazione presso Fiat Auto.Ciocchetti ha rinviato al prossimo 13
luglio la causa intentata dai lavoratori, iscritti allo Slai Cobas, che......
PRESIDIO ALLA EFFER contro cigs illegale
Dopo il presidio e l'incontro negativo all'assindustria oggi dalle ore
6 nuovo presidio alla Effer (via per Massafra, girare al bivio 'Accettura
Grande' e dopo 100 metri sulla sinistra c'è lo stabilimento)
La Effer vuole continuare almeno fino a tutto il 2012 a portare avanti una
cassaintegrazione apertamente discriminatoria, non attuando la rotazione,
mantenendo da dicembre 2011 una quindicina di operai sempre in cigs.
A richiesta, nessuna motivazione tecnica, organizzativa e produttiva è stato
fornita di questo illegale venir meno all'accordo e alla stessa normativa
sulla cigs......
assemblea naz. RSU: mozione conclusiva e nostro primo commento
L' assemblea convocata da RSU e RSA a Roma il 26 maggio ha raccolto la
spinta di chi sta lottando contro l'aggressione scatenata dal governo verso
il mondo del lavoro. Ma siamo soprattutto indignati per la rassegnazione o,
perfino, l'assenso con cui le direzioni confederali CGIL, CISL e UIL hanno
accompagnato e favorito questa aggressione.
L'Assemblea condivide quanto proposto nella relazione e raccoglie le
indicazioni e i contributi emersi dal dibattito.....
metalmeccanici al parlamento?
Metalmeccanici pronti ad assediare il Parlamento se dovesse essere approvata
la cosiddetta Riforma del lavoro. A lanciare la proposta è stato il
segretario generale della Fiom Maurizio Landini domenica scorsa a Firenze
nel corso dell'assemblea sulla precarietà.
"Non siamo d'accordo sui provvedimenti che il Parlamento sta prendendo. Non
siamo disponibili ad accettare la modifica dell'articolo 18 e metteremo in
campo tutte le iniziative affinchè, questo diritto e cioè la tutela contro i
licenziamenti ingiusti, venga esteso anche a quelli che non lo hanno", ha
detto Landini. Le iniziative per la mobilitazione a difesa dell'art.18 e
degli altri diritti dei lavoratori che ci saranno nei prossimi giorni - ha
spiegato ancora Landini - "devono trovare una loro sintesi, una fase di
passaggio, anche attraverso un'iniziativa nazionale che veda una presenza
dei giovani, dei lavoratori e dei precari davanti al Parlamento, proprio
mentre il Parlamento sta discutendo di loro". Ciò, ha detto ancora il
segretario Fiom-Cgil, "per chiedere e sostenere la necessità di non
modificare l'articolo 18 e soprattutto di avviare una fase politica diversa
sul lavoro". "Queste lotte per il lavoro - ha concluso - e i diritti
significano lottare per la democrazia, per la legalità e contro il
terrorismo". Landini non ha specificato una data per l'iniziativa davanti al
Parlamento.
la cosiddetta Riforma del lavoro. A lanciare la proposta è stato il
segretario generale della Fiom Maurizio Landini domenica scorsa a Firenze
nel corso dell'assemblea sulla precarietà.
"Non siamo d'accordo sui provvedimenti che il Parlamento sta prendendo. Non
siamo disponibili ad accettare la modifica dell'articolo 18 e metteremo in
campo tutte le iniziative affinchè, questo diritto e cioè la tutela contro i
licenziamenti ingiusti, venga esteso anche a quelli che non lo hanno", ha
detto Landini. Le iniziative per la mobilitazione a difesa dell'art.18 e
degli altri diritti dei lavoratori che ci saranno nei prossimi giorni - ha
spiegato ancora Landini - "devono trovare una loro sintesi, una fase di
passaggio, anche attraverso un'iniziativa nazionale che veda una presenza
dei giovani, dei lavoratori e dei precari davanti al Parlamento, proprio
mentre il Parlamento sta discutendo di loro". Ciò, ha detto ancora il
segretario Fiom-Cgil, "per chiedere e sostenere la necessità di non
modificare l'articolo 18 e soprattutto di avviare una fase politica diversa
sul lavoro". "Queste lotte per il lavoro - ha concluso - e i diritti
significano lottare per la democrazia, per la legalità e contro il
terrorismo". Landini non ha specificato una data per l'iniziativa davanti al
Parlamento.
Fincantieri Palermo smantella?
Questa mattina gli operai della Fincantieri di Palermo discutevano delle
proposte che l'azienda sta facendo in questi giorni agli operai, e cioè
l'offerta che sta facendo ad alcuni operai, ma sembra che a turno saranno
chiamati in parecchi, di una cifra che si aggira tra i 70 e gli 80mila euro per
lasciare il lavoro!
"Già siamo rimasti in pochi... così non rimarrà nessuno"... "E' una chiara
manovra per smantellare definitivamente il cantiere..." dicevano gli operai.
Ancora più necessaria e urgente, quindi, una lotta che rimetta al centro una
lotta per impedire la chiusura o una eventuale ristrutturazione definitiva
tutta a misura d'azienda, che già dice nei suoi comunicati ufficiali di quanto
sia stato proficuo in questo senso l'accordo firmato a dicembre scorso con i
sindacati confederali (tranne la fiom)!
di seguito il volantino distribuito questa mattina
***
Fincantieri: a che punto siamo?
Fincantieri continua a costruire navi anche in Italia nonostante la crisi!
Gli operai continuano a diminuire di numero, da più di 9.000 a circa 8.000!
L'azienda continua a fare profitti!
Gli operai continuano a fare troppe ore di cassa integrazione!
“Adesso abbiamo un costruttore con capacità finanziaria e know-how di primo
livello, pronto a fornire tutto il supporto al potenziale della nostra torre di
perforazione.” dice il manager dell'azienda NLI che è entrata in affari con
Fincantieri per la costruzione anche di torri di perforazione per il petrolio e
il gas.
E ancora, Costa Fascinosa “… sarà seguita, ad ottobre 2014, da una nuova nave
Costa da 132.500 tonnellate di stanza, costruita sempre a Marghera.”
Fincantieri, “leader mondiale nella costruzione di navi da crociera”, come
scrivono in tutti i loro comunicati, continua a fare programmi e profitti ma in
questi programmi non c'è mai il cantiere di Palermo!
Il 2011 per Fincantieri si è chiuso così:
• Utile d’esercizio positivo per oltre euro 10 milioni;
• EBITDA pari euro 138 milioni e EBITDA margin al 5,8%;
• Eccedenza di cassa di euro 166 milioni, in ulteriore miglioramento rispetto
al dato dello scorso esercizio (euro 100 milioni);
• Ricavi pari a euro 2.382 milioni
• Ordini per euro 1.863 milioni
• Portafoglio ordini a euro 8.361 milioni
Nonostante tutte le chiacchiere e gli incontri ad ogni livello tra Fincantieri
sindacati prefetture ecc. ecc. fino ad oggi non si vede lo straccio di una nave
da costruire e il problema oramai è diventato troppo serio, per non trovare una
soluzione, ed è bene ricordarlo, per quanto riguarda Palermo era presente anche
prima della crisi!!!
È facile dare la colpa alla crisi, ma la verità è che manca una giusta
iniziativa sindacale, perché sono i sindacati che hanno il compito di garantire
fino in fondo gli interessi degli operai che dicono di rappresentare. Stiamo
parlando di una iniziativa forte, di quelle che solo gli operai del cantiere di
Palermo in genere hanno dimostrato di saper fare, e farla finita con questa
lunga agonia del cantiere.
L'accordo di dicembre tra azienda e sindacati, non firmato dalla Fiom, è
servito soprattutto all'azienda a “snellire” ancora di più gli organici! Per
ottenere qualche risultato nella lotta è chiaro che bisogna fare leva sul
punto di forza, per esempio in quei cantieri dove si costruisce sempre la nave
per permettere agli altri di rivendicare la stessa distribuzione dei carichi di
lavoro, altrimenti non siamo un gruppo nazionale ma tanti cantieri diversi e in
questo senso molto più deboli nella lotta che deve essere comune in tutto il
paese!
Solo la costruzione del cobas, svincolato da interessi particolari, ci può
permettere di usare tutta la forza e tutte le armi della lotta a disposizione
degli operai!
Vogliamo navi da costruire
Basta con la cassa integrazione infinita
Slai cobas per il sindacato di classe
Via g. del duca 4 – Palermo 338.7708110 cobas_slai_palermo@libero.it
http://cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.it/
proposte che l'azienda sta facendo in questi giorni agli operai, e cioè
l'offerta che sta facendo ad alcuni operai, ma sembra che a turno saranno
chiamati in parecchi, di una cifra che si aggira tra i 70 e gli 80mila euro per
lasciare il lavoro!
"Già siamo rimasti in pochi... così non rimarrà nessuno"... "E' una chiara
manovra per smantellare definitivamente il cantiere..." dicevano gli operai.
Ancora più necessaria e urgente, quindi, una lotta che rimetta al centro una
lotta per impedire la chiusura o una eventuale ristrutturazione definitiva
tutta a misura d'azienda, che già dice nei suoi comunicati ufficiali di quanto
sia stato proficuo in questo senso l'accordo firmato a dicembre scorso con i
sindacati confederali (tranne la fiom)!
di seguito il volantino distribuito questa mattina
***
Fincantieri: a che punto siamo?
Fincantieri continua a costruire navi anche in Italia nonostante la crisi!
Gli operai continuano a diminuire di numero, da più di 9.000 a circa 8.000!
L'azienda continua a fare profitti!
Gli operai continuano a fare troppe ore di cassa integrazione!
“Adesso abbiamo un costruttore con capacità finanziaria e know-how di primo
livello, pronto a fornire tutto il supporto al potenziale della nostra torre di
perforazione.” dice il manager dell'azienda NLI che è entrata in affari con
Fincantieri per la costruzione anche di torri di perforazione per il petrolio e
il gas.
E ancora, Costa Fascinosa “… sarà seguita, ad ottobre 2014, da una nuova nave
Costa da 132.500 tonnellate di stanza, costruita sempre a Marghera.”
Fincantieri, “leader mondiale nella costruzione di navi da crociera”, come
scrivono in tutti i loro comunicati, continua a fare programmi e profitti ma in
questi programmi non c'è mai il cantiere di Palermo!
Il 2011 per Fincantieri si è chiuso così:
• Utile d’esercizio positivo per oltre euro 10 milioni;
• EBITDA pari euro 138 milioni e EBITDA margin al 5,8%;
• Eccedenza di cassa di euro 166 milioni, in ulteriore miglioramento rispetto
al dato dello scorso esercizio (euro 100 milioni);
• Ricavi pari a euro 2.382 milioni
• Ordini per euro 1.863 milioni
• Portafoglio ordini a euro 8.361 milioni
Nonostante tutte le chiacchiere e gli incontri ad ogni livello tra Fincantieri
sindacati prefetture ecc. ecc. fino ad oggi non si vede lo straccio di una nave
da costruire e il problema oramai è diventato troppo serio, per non trovare una
soluzione, ed è bene ricordarlo, per quanto riguarda Palermo era presente anche
prima della crisi!!!
È facile dare la colpa alla crisi, ma la verità è che manca una giusta
iniziativa sindacale, perché sono i sindacati che hanno il compito di garantire
fino in fondo gli interessi degli operai che dicono di rappresentare. Stiamo
parlando di una iniziativa forte, di quelle che solo gli operai del cantiere di
Palermo in genere hanno dimostrato di saper fare, e farla finita con questa
lunga agonia del cantiere.
L'accordo di dicembre tra azienda e sindacati, non firmato dalla Fiom, è
servito soprattutto all'azienda a “snellire” ancora di più gli organici! Per
ottenere qualche risultato nella lotta è chiaro che bisogna fare leva sul
punto di forza, per esempio in quei cantieri dove si costruisce sempre la nave
per permettere agli altri di rivendicare la stessa distribuzione dei carichi di
lavoro, altrimenti non siamo un gruppo nazionale ma tanti cantieri diversi e in
questo senso molto più deboli nella lotta che deve essere comune in tutto il
paese!
Solo la costruzione del cobas, svincolato da interessi particolari, ci può
permettere di usare tutta la forza e tutte le armi della lotta a disposizione
degli operai!
Vogliamo navi da costruire
Basta con la cassa integrazione infinita
Slai cobas per il sindacato di classe
Via g. del duca 4 – Palermo 338.7708110 cobas_slai_palermo@libero.it
http://cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.it/
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