mercoledì 19 dicembre 2018

18 dicembre - da Bergamo: Arrestato imprenditore delle cooperative. È il padrone della cooperativa Selection quella delle 17 operaie della Montello! Ma è il sistema dell’intermediazione della manodopera vero e proprio caporalato legalizzato, che va combattuto e abolito.

SLAI COBAS
per il sindacato di classe
via Marconi 1 Dalmine
Comunicato alla stampa
Arrestato Giuseppe D’Armento imprenditore delle cooperative.
È il padrone della cooperativa Selection quella delle 17 operaie della Montello!
Ma è il sistema dell’intermediazione della manodopera vero e proprio caporalato legalizzato, che va combattuto e abolito.
Un altro grosso arresto nel mondo delle cooperative logistiche.
Non si tratta di una mela marcia. É il sistema delle cooperative logistiche che di fatto è la legalizzazione del caporalato, un sistema di intermediazione di manodopera da combattere e da abolire.
Un sistema per l’intermediazione di manodopera da vendere ai padroni a prezzi stracciati. Grazie alla facile e poco controllata evasione fiscale, grazie ai furti in buste paga. Livelli inferiori, tfr maturati che spariscono nei cambi appalto… ore e ore di straordinario pagate in nero e sempre meno della quantità realmente fatta per fare alcuni diffusi esempi.
Un sistema fondato sul ricatto occupazionale e retributivo grazie a norme e ai contratti di lavoro inefficaci e compiacenti.
Un sistema per arricchire le società di intermediazione. Un sistema per favorire guadagni extra per i padroni ben consapevoli dell’oliato meccanismo dei prezzi stracciati alla base dei cambi appalto sempre più al ribasso.

18 dicembre - Non si ferma la carneficina degli operai, in aumento i lavoratori immigrati ASSASSINATI in nome del profitto: Ospitaletto (BS) Straziato dalla gru, operaio muore sul colpo

Il piazzale dello stabilimento Aso di Ospitaletto, dove ieri mattina un incidente è costato la vita a un lavoratore 52enne 
 Ci sarebbe un errore umano dietro l’ennesima tragedia sul lavoro nel Bresciano. Larbi El Harrak, operaio di origini marocchine di 52 anni, ha perso la vita schiacciato dal bulbo del ragno meccanico per la movimentazione di rottami che stava manovrando un suo collega di lavoro. LA TRAGEDIA si è consumata intorno alle 9.45 di ieri mattina nel piazzale di stoccaggio delle materie prime della Aso siderurgica, in via Seriola a Ospitaletto. L’incidente è avvenuto davanti alle telecamere della videosorveglianza dell’azienda e i filmati sono stati acquisiti dai carabinieri e dall’Ats di Brescia, che stanno ricostruendo la dinamica dell’infortunio per stabilire eventuali responsabilità e verificare se al momento della disgrazia fossero attivate tutte le misure di sicurezza. La procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. (...)
Cinzia Reboni


martedì 18 dicembre 2018

18 dicembre - dal blog tarantocontro: Prima di tutto, organizzare un Comitato di lotta dei cassintegrati Ilva - Dalle conclusioni dell'assemblea del 5 dicembre scorso

"Cosa pensiamo di fare.
Ciò che servirebbe di più è in realtà una azione extralegale. Vale a dire che anche in pochi si cominci a costruire tra i cassintegrati un Comitato. Questo è già avvenuto in altre realtà. Non bisogna impressionarsi che all'inizio si è pochi. Il problema è che se per gli operai Ilva è sempre stata negli ultimi anni una situazione difficile per mettersi insieme, se non in alcuni momenti buoni di lotta che però non hanno avuto seguito; per i cassintegrati è ancora più complicato, non c'è più la fabbrica che vi tiene uniti. Però è necessario. Un comitato che cominci a raccogliere, a vedersi periodicamente per decidere insieme i passi da fare, cosa fare, ecc.. Questa questione sembrava ad un certo punto, pochi giorni dopo l'operazione Mittal, che potesse avvenire perchè un centinaio di operai si erano visti davanti cigs alla portineria D anche su sollecitazione di operai interni; però poi questi, da Ranieri di Liberi e pensanti a Sibilla della Cub, hanno fatto cadere tutto col discorso: no, a noi non interessa rientrare al lavoro, ci interessa avere l'integrazione dalla Regione attraverso i Lavori socialmente utili.
Su questo indirizzo noi non eravamo e non siamo d'accordo, ma per dire che la prima questione è cominciare a riunirsi e noi faremo quello che è necessario, sarebbe bene che a metà gennaio ci
riconvochiamo.

17 dicembre - TARANTO: Usb Arcelor/MIttal/Ilva - ma stiamo su "scherzi a parte"?

USB prima firma e poi si lamenta e si agita come una mosca in un bicchier d’acqua  dopo aver contribuito all’accordo ingannapoopolo Arcelor/Mittal - governo - sindacati.
Noi diciamo no allo sciopero da ‘scherzi a parte’, indetto da Usb da oggi al 19 mattina.
L’accordo va impugnato e fatto saltare e nei prossimi mesi questa situazione alla luce dei fatti si produrrà.
Intanto muoviamoci.
Ci apprestiamo a scatenare una ondata di controlli su sicurezza e condizioni di lavoro in AM
Ci apprestiamo a lanciare l’esposto-denuncia e i ricorsi di massa degli operai attualmente in CIG per il rientro in AM
Ci apprestiamo a spiegare la vera natura degli incontri in Regione, quello che si è realmente detto, quello che si prepara.
Dopo aver esposto quello che intendiamo fare all’assemblea del 5 dicembre
il 20 dicembre dalle 18 in poi alla nuova sede Slai Cobas di via Livio Andronico 47 (ang. via Polibio) Taranto tel. 3475301704 facciamo il secondo passo
Il 20 dicembre parliamo anche del processo in corso ambiente svenduto dove ora tocca allo Slai Cobas e alle parti civili da noi organizzate prendere la parola e portare nel tribunale la voce degli operai Ilva, lavoratori cimiteriali e cittadini Tamburi e Paolo VI che sono parte civile – questo avverrà il 7 gennaio presso la Corte d’Assise di Paolo VI.
A tutti gli operai interessati chiediamo di partecipare il 20 , far circolare la notizia, farsi sentire

Slai Cobas sc 347.5301704
lo Slai Cobas non usa normalmente facebook o whatsapp
preferiamo le telefonate dirette le email e il contatto personale diretto


sabato 15 dicembre 2018

15 dicembre - dallo Slai Cobas sc Bergamo: Il fascismo padronale nelle fabbriche: TenarisDalmine un discorso di classe intimidatorio a cui gli operai devono dare una risposta di classe

 ‘IO POSSO LOTTARE INSIEME A VOI PER CONQUISTARE NUOVI MERCATI, MA ADESSO O DI QUA O DI LA...’
RISPEDIAMO AL MITTENTE LE PROVOCAZIONI DEL DIRETTORE DI PRODUZIONE TENARIS DALMINE 
SIG. GIULIANO

QUANTO AFFERMATO IERI DA QUESTO DIRIGENTE AZIENDALE E’ UN ATTACCO A TUTTI GLI OPERAI DEL REPARTO DI SABBIO CHE SONO STATI CONVOCATI AD UNA RIUNIONE IN ORARIO DI LAVORO, (ufficialmente, dal Direttore) PER SENTIRSI DIRE, TRA L’ALTRO, CHE SONO DEI MANTENUTI DA MAMMA TENARIS…..E CHE CONTINUANDO A FARE SCIOPERO PORTANO ALLA MORTE DEL REPARTO… NOI STIAMO DISCUTENDO E VOI CI PUGNALATE ALLE SPALLE, PERCHE CONTINUARE CON SCONTRI DEL CAZZO, QUESTA NON E’ UNA DISCUSSIONE COSTRUTTIVA...
UN DISCORSO INTIMIDATORIO PER METTERE PAURA FONDATO SULL’ IMBROGLIO:
NON SONO I LAVORATORI CHE STANNO SCIOPERANDO CONTRO IL LORO LAVORO,
E' L’AZIENDA CHE HA PEGGIORATO LE LORO CONDIZIONI DI LAVORO SU SALARIO, DIRITTI E SICUREZZA, TAGLIANDO I TURNI, AUMENTANDO I RITMI, SATURANDO GLI ORARI, TAGLIANDO GLI ORGANICI… PER AUMENTARE I SUOI PROFITTI.
E LOTTARE CONTRO TUTTO QUESTO E’ PIU’ CHE LEGITTIMO.
(ALTRO PROBLEMA SONO GLI OBBIETTIVI E LA DIREZIONE DELLA LOTTA, MA QUESTO È UN PROBLEMA DI LINEA SINDACALE INTERNO AGLI OPERAI)
QUELLO CHE NON E’ LEGITTIMO, MA CHE DA TEMPO STA AVANZANDO IN TUTTE LE FABBRICHE, ALIMENTATO DALLA POLITICA DEI GOVERNI, SONO GLI ATTACCHI ALLA LIBERTA’ DI SCIOPERO E DI ORGANIZZAZIONE SINDACALE DEGLI OPERAI
CHE DALLA FIAT DI MARCHIONNE ALLA TENARIS SI CHIAMA FASCISMO PADRONALE.
E CHE PER AFFERMARSI UTILIZZA PROPRIO IL LINGUAGGIO CHE HA UTILIZZATO IL SIG. GIULIANO NEL SUO COMIZIO INFARCITO DI DEMAGOGIA POPULISTA, A PARTIRE DAL FATTO CHE SI È PRESENTATO  COME ‘NON DIRETTORE’, COME PERSONA QUALSIASI. COME IL CAPITANO DI UNA SQUADRA CHE HA BISOGNO CHE TUTTI SIANO FUSI CON L’AZIENDA:
 ‘IO POSSO LOTTARE INSIEME A VOI PER CONQUISTARE NUOVI MERCATI, MA ADESSO O DI QUA O DI LA...’
VECCHIO TRUCCO IL CERCARE DI APPARIRE COME UNO DI NOI PER FARE PRESA, DOVE NON ARRIVANO LE MINACCE, ARRIVANO LE INTERESSATE LUSINGHE.
NO AL FASCISMO PADRONALE
SALARIO DIRITTI LAVORO E SICUREZZA PER TUTTI
LA LOTTA CONTINUA
SLAI COBAS per il sindacato di classe
13 dicembre 2018




14 dicembre - Info da Taranto: Mittal ed esternalizzazione - Cisl e Cgil/ditte appaltatrici complici della "guerra tra poveri" in atto alla Arcelor/Mittal

I sindacati confederali da un lato denunciano la politica di terziarizzazione che la Arcelor/Mittal sta facendo; dall'altro nelle ditte appaltatrici si rivolgono alla stessa Arcelor/Mittal perchè vigili su questo andazzo.
La realtà è che Mittal e Ditte appaltatrici, come la Chemipul - ognuno per i loro interessi - fanno entrare nuovi lavoratori al posto di operai Ilva messi in cigs. La conseguenza è che: gli operai Ilva sono fuori dalla fabbrica e a reddito ridotto; gli operai delle ditte di appalto che da anni lavorano non vedono migliorate le loro condizioni di lavoro, in termini di aumento di ore e salari; e va avanti una oggettiva "guerra tra poveri" tra operai nuovi assunti e operai "storici" Ilva/appalto, di cui sono pienamente complici i sindacati che hanno firmato l'accordo Ilva/Arcelor/Mittal che ha avviato questa brutta situazione.
Ora i sindacati confederali, Cgil, Cisl, dell'appalto "si lamentano", ma sono inutili e falsi, perchè chiedono proprio alla "capo intesta" della situazione di vigilare... E' come dire al grande truffatore di stare attento al piccolo truffatore. Così è solo una presa in giro per tutti gli operai.
SONO GLI OPERAI CHE DEVONO RIBELLARSI, SOOTTRAENDOSI A QUESTO GIOCO AL MASSACRO. 


14 dicembre - Padroni non solo Assassini ma dei veri Barbari: boscaiolo, moldavo, muore sul lavoro, il titolare si libera del corpo gettandolo in un dirupo


14 dicembre - Prima il razzismo ora lo schiavismo: l'Ungheria inizia a ribellarsi a Orban

Migliaia di manifestanti sono andati a manifestare sulla piazza davanti al Parlamento, scontri con la polizia. Il governo accusa Soros di aver fomentato la protesta globalist 14 dicembre 2018 
 Prima il razzismo, poi lo sfruttamnento e infine la limitazione delle libertà. Una 'ricetta' che ha provocato scontri violenti fino a tarda notte, a Budapest, fra manifestanti che protestano contro il governo e la polizia, sulla piazza davanti al Parlamento. In migliaia hanno protestato ieri sera di nuovo contro la legge sugli straordinari, ribattezzata «schiavista», che aumenta a 400 ore l'anno gli straordinari dei lavoratori.

13 dicembre - dal blog tarantocontro: LA VERITA' SUI CIGS ILVA - PROCESSO ILVA ORGANIZZARSI PER IL 7 GENNAIO

L’ assemblea alla Biblioteca comunale di Taranto del 5 dicembre è andata bene  con partecipazione numerosa di parti civili e operai cassintegrati.
Sono state illustrate linee di azione sul piano legale – con il contributo attivo dei legali presenti – sia nei confronti del processo Ambiente svenduto – dove è cominciato finalmente l’intervento delle parti civili, sia nei confronti dello sciagurato accordo governo/Arcelor Mittal/ sindacati firmatari, sia sulle decisioni della Regione per i cassintegrati.
Abbiamo studiato le questioni, fatto inchiesta e incontri mirati in Regione e ora possediamo tutte le informazioni necessarie – che tutti nascondono e forniscono parzialmente -
per costruire insieme i fatti, all’esterno come all’interno di AM e Ilva AS, in Tribunale come in regione.
Per il tribunale ‘processo ambiente svenduto’ la data importante è il 7 gennaio.
Per il resto, prima cominciamo a fare le cose nella chiarezza e autonomia da tutti e meglio è.
Ne parliamo nuovamente con tutti gli interessati il 20 dicembre alla nuova sede Slai Cobas – via Livio Andronico 47 Taranto – angolo via Polibio, dalle 17.30 in poi.
 info tel. 347-5301704


13 dicembre - Amianto ex Alfa, chieste in Appello condanne per 5 dirigenti


mercoledì 12 dicembre 2018

12 dicembre - dal blog tarantocontro: Ancora licenziamento ai lavoratori ex Pasquinelli - Annunciato stato di agitazione

Continua la precarietà infinita per i lavoratori ex Pasquinelli. Ora la Ditta attuale, dopo pochi mesi di servizio, comunica il licenziamento dal 29 dicembre per termine appalto comunale. Si conferma pienamente quello che lo Slai Cobas sc aveva denunciato fin dal primo momento della messa fuori da parte dell'Amiu dei lavoratori dall'impianto Pasquinelli della selezione della differenziata:
- l'impianto dopo quasi due anni non rientra in funzione, con spreco di soldi pubblici per affidare la selezione a ditte private;
- la raccolta differenziata scandalosamente resta al 17% - e non c'è prospettiva dell'avvio ai Tamburi e a Paolo VI;
- i lavoratori vengono sbattuti da una ditta all'altra per alcuni mesi per altri lavori, sempre a rischio di perdere il lavoro.
In questo le responsabilità sono del Comune e dell'Amiu. Ma è stato connivente in tutti questi due anni l'atteggiamento del sindacato Ugl che col discorso della "continuità lavorativa" a qualsiasi costo, accetta l'andazzo di "poco, maledetto e subito" che ha reso questi lavoratori da una risorsa, per professionalità, esperienza, per la città far parte del mare dei lavoratori precari a Taranto, in cui al massimo il Comune interviene con appalti tappabuchi.
Questo non può e non deve continuare!
Seguono le lettere fatte al Comune e all'Amiu.

domenica 9 dicembre 2018

9 dicembre - Vimercate, agguato a giovane e combattivo delegato del Si Cobas

IL DECRETO SICUREZZA SALVINI DI MAIO DA I SUOI MARCI FRUTTI
Venerdi sera a Vimercate, agguato a giovane e combattivo delegato del Si Cobas maturato nello schifoso mondo dello sfruttamento delle cooperative.
Un aggressione per fare male e fermare la lotta in fabbrica.
Un'aggressione mirata su commissione, al buio, all'ora di andare in fabbrica per il turno di notte, due bastardi lo hanno aspettato sotto casa, chiamato per nome e poi colpito a tradimento al volto con pugni di ferro e a terra preso a calci ovunque.
Ad aspettare per la fuga e per copertura, due auto con il motore acceso.
Il delegato è molto attivo in fabbrica con i suoi compagni di lavoro sta lottando senza sosta contro la cooperativa a cui sono stati appaltati.
Massima solidarietà e massima mobilitazione.

venerdì 7 dicembre 2018

7 dicembre - Pirelli, processo amianto: due anni senza sentenza. Il tribunale di Milano al servizio dei padroni Assassini

In ritardo le motivazioni delle nove assoluzioni per i morti alla
 Pirelli. "Così niente ricorsi"

7 dicembre - Ultima ora: Treno urta una piattaforma in galleria a Firenze: feriti gravemente tre operai

L'incidente è avvenuto tra le stazioni di Campo Marte e Statuto. I tre lavoratori, che stavano effettuando lavori di manutenzione per le Ferrovie, ricoverati in prognosi riservata per politraumi
7 dicembre 2018
Incidente ferroviario la notte scorsa a Firenze. Un treno merci, che transitava tra le stazioni di Campo Marte e Statuto, ha urtato una piattaforma su rotaia sulla quale si trovavano tre operai che sono caduti a terra, sul massicciato.

giovedì 6 dicembre 2018

6 dicembre - Primo info sul convegno/assemblea a TARANTO da tarantocontro: importante convegno assemblea ieri alla biblioteca comunale di Taranto

Approfondita la strada e l'azione per il processo 'Ambiente
 sveduto' mentre arriva l'ora delle parti civili ed 
esposta la linea e l'azione dell'impugnazione di massa
 dell'accordo del 6 dicembre che ha consegnato fabbrica e città
 ai padroni della multinazionale indiana Arcelor Mittal

nei prossimi giorni le ulteriori iniziative per concretizzare le
 decisioni

info 
slaicobasta@gmail.com 
cell. 347-5301704
sede via Livio Andronico 47 Taranto 
Aperta  per tutta la questione processo Ambiente svenduto e le
 vicende operai Arcelor Mittal  e cassintegrati Amministrazione
 straordinaria Ilva
il martedì dalle 17.30 alle 20


5 dicembre - Dallo Slai Cobas sc TA: La situazione dei migranti a Taranto - Respingiamo insieme gli effetti devastanti del decreto sicurezza di Salvini

Al momento, per fortuna, la Prefettura di Taranto non ha inviato disposizioni, che, in attuazione del decreto sicurezza razzista e anticostituzionale, potrebbero portare anche a Taranto e in provincia all'allontanamento dai centri di accoglienza e dagli Sprar per decine e decine di migranti con permesso di soggiorno umanitario, con la conseguenza nefasta di trovarsi da un giorno all'altro in mezzo ad una strada, resi da questo governo "clandestini". La Prefettura sta monitorando la situazione. E proprio ieri le associazioni hanno programmato per oggi un incontro in prefettura per allontanare questa assurda eventualità. Intanto è prevedibile con il nuovo bando - che sarebbe prorogato di 4/5 mesi - un taglio del fondi (per "prendere alla gola" e impedire anche per questa via una minima accoglienza e assistenza ai migranti); fermo restando che è da 6 mesi che le associazioni non vengono pagate. Tra i migranti c'è chiaramente preoccupazione. Molti soprattutto in provincia lavorano nelle campagne e quindi togliere loro ora l'alloggio vorrebbe dire togliere anche il lavoro.
Noi, dello Slai cobas sc, pensiamo che in primis i migranti devono essere protagonisti di una nuova stagione di lotta a Taranto - come è stata qualche anno fa per chiedere il diritto ai documenti e condizioni di vita dignitose in alcuni centri di accoglienza (lotta che è stata vincente) - E lo SLAI COBAS SC E' PRONTO A SOSTENERLI.
Pensiamo che le associazioni, a fronte di disposizioni illegittime del governo o eventualmente della Prefettura, debbano attuare una disobbedienza civile, come in altre città sta accadendo.


martedì 4 dicembre 2018

4 dicembre - Il governo fascio/populista con traino Salvini prepara nuovi regali ai padroni. Un contributo

Inail, sconti alle imprese? No
di Vito Totire (*)
Con l’andamento – e incremento – degli infortuni (anche mortali) è una decisione da rifiutare
Il quotidiano «Il Resto del Carlino» diffonde (domenica 2 dicembre) una notizia relativa all’Inail: «Imprese – Giù i contributi Inail. Sconti per le imprese anche dal taglio dei contributi Inail ; operazione che consentirebbe di risparmiare circa 600 milioni. Una misura fortemente voluta dalla Lega». Il linguaggio (sconti) è un po’ da supermercato. Qualcuno risparmierà ma certo non i lavoratori che da questi tagli possono attendersi ulteriori rigidità da parte dell’Inail nelle procedure di riconoscimento di malattie e infortuni.
Assistiamo frequentemente a:

3 dicembre - Bari, 19enne in scooter muore dopo lo scontro con un'auto: stava consegnando pizze a domicilio

sfruttamento e morte per i giovani raiders
L'incidente su viale Madre Teresa di Calcutta, nel tratto fra via Camillo Rosalba e via De Laurentis, a Poggiofranco: qualche giorno prima un altro motociclista era morto nella stessa zona. Indagato automobilista 20enne
di CENZIO DI ZANNI
02 dicembre 2018 
 Un motociclista di 19 anni, Alberto Piscopo Pollini, è morto nello scontro fra lo scooter su cui viaggiava e una Citroen C3 nera guidata da un ventenne. L'incidente a Bari, intorno alle 22,30 di sabato 1° dicembre, su viale Madre Teresa di Calcutta, a Poggiofranco, nel tratto fra via Camillo Rosalba e via De Laurentis. La vittima stava consegnando pizze a domicilio per una società specializzata in questo tipo di servizi.