BASTA CON LE STRAGI SUL LAVORO!
A Palermo c’è stata l’ennesima tragedia sul lavoro, sì tragedia è la parola giusta, perché ci sono i morti, questa volta sono due operai edili mentre un terzo è gravemente ferito e si trova all’ospedale. E’ tragedia perché si lasciano i familiari di cui si parla solo qualche minuto e di passaggio ma ai quali radicalmente la cambia la vita!
I due operai stavano lavorando al decimo piano di un palazzo per il rifacimento dell’intonaco della parte inferiore di una lunga balconata, quando il cestello che li reggeva è improvvisamente crollato di sotto cadendo sulla grande pensilina di una officina di pneumatici ferendo, sembra meno gravemente, anche un lavoratore dell’officina. Non è una fatalità, anche se il motivo del cedimento si saprà dopo la perizia, i mezzi di lavoro, qualunque essi siano vanno controllati periodicamente e soprattutto usati secondo le regole prescritte! Nell’immediato ci si può solo chiedere se il cestello che teneva gli operai, che probabilmente non erano nemmeno ancorati, fosse troppo lontano dalla sua base. E se gli operai non erano ancorati al cestello è perché bisogna correre, il lavoro si deve finire presto, il mezzo con la gru costa. A quanto pare l’azienda padrona del mezzo è diversa da quella che impiegava gli operai. E sulle “responsabilità” ci sarà tutto il tempo di perdersi dentro la solita burocrazia.
Quando siamo arrivati sul luogo, c’erano solo vigili del fuoco, ambulanze, polizia, vigili urbani, medici legali. E le famiglie, mogli e figli, sono l’altra faccia della tragedia, mai veramente presa in considerazione come in tanti altri casi già visti di operai uccisi sul lavoro e dal lavoro che non hanno avuto vera giustizia.
C’erano tante “autorità” presenti che accorrono quando la tragedia si è consumata, così come arrivano i comunicati del sindaco Lagalla, di partiti istituzionali, che con le loro più che ipocrite chiacchiere di circostanza non fanno altro che moltiplicare inutili litanie sul momento, visto che perfino le leggi che ci sono, che questo governo Meloni ha peggiorato sempre più a favore di padroni e padroncini, non risolvono i problemi legati a lavori sempre più precari, lavoratori sempre più anziani o sotto ricatto per il posto di lavoro.
Purtroppo questi morti sul lavoro si aggiungono a tutti gli altri che nell’anno diventano circa un migliaio, mentre gli infortunati sono altre migliaia. E visti questi numeri non è bastata e non può bastare la denuncia dei sindacati confederali che è restata in molteplici casi solo denuncia.
C’è bisogno di potere operaio in fabbrica e nei posti di lavoro partendo da battaglie concrete come l’elezione dal basso degli rls non nominati dalle segreterie rsu/rsa ma eletti da tutti i lavoratori, non collusi con i capi delle ditte, ma con poteri effettivi e libertà di movimento, e per una postazione permanente nei posti di lavoro degli organi di controllo, di Ispettorato del lavoro, Spresal, Inail, Arpal, sarebbe una azione concreta che può funzionare sia da deterrenza, controllo permanente e preventivo, sia da immediato riferimento per lavoratori e delegati sindacali per denunce e richieste di interventi immediati, che possono portare a fermi immediati di impianti e attività lavorative pericolose, fino ad arrivare ad un vero e necessario sciopero generale.
Come Slai Cobas sc portiamo porta avanti da anni queste proposte, in particolare in alcune fabbriche e posti di lavoro, ma trovando ostacoli proprio dai sindacati confederali e non solo, vedi l’ex Ilva di Taranto.
Ma accanto alle necessarie e immediate battaglie, in definitiva, occorre comprendere che sono le cause che devono essere eliminate se non vogliamo più morti e infortuni sul lavoro, non possiamo illuderci: è tutto il sistema capitalista, i padroni e i loro governi che li rappresentano che sono la causa delle morti sul lavoro. Profitto e vita e sicurezza dei lavoratori, ce lo dimostrano i padroni ogni giorno, sono incompatibili, inconciliabili.
Slai cobas per il sindacato di classe – Via M. Cipolla, 93 Palermo – 338.7708110
Il volantino diffuso agli operai



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