lunedì 18 novembre 2013

Appalti pulizie Taranto

Domani anche lo Slai cobas per il sindacato di classe incontrerà a Bari l'ass. regionale al lavoro per la lotta delle lavoratrici e lavoratoripulizie scuole statali.
Nell'altro incontro sempre a Bari del 28 ottobre, furono i sindacati confederali cisl e cgil di Bari a opporsi a che sia il provveditore che il presidente Introna incontrassero lo Slai cobas, arrivando a impedire anche fisicamente alla delegata Fiorella Masci di salire.
Questa volta, devono "mettersi la coda tra le gambe"...

Lo Slai cobas viene riconosciuto perchè è l'anima della lotta, come ognuno può vedere in questi giorni nelle iniziative, blocchi, occupazioni dei lavoratori e lavoratrici delle pulizie, è riconosciuto prima di tutto dai lavoratori che vogliono che sia lo slai cobas a rappresentarli anche nelle trattative perchè giustamente non si fidano degli sindacati confederali, pronti a svendere la mobilitazione per un piatto di lenticchie. Le istituzioni tutto questo lo sanno bene, e devono, al di là della loro volontà, fare "buon viso a cattivo gioco".
Domani per la Regione l'incontro è puramente formale, dicendo già che comunque la Regione non può fare nulla per i lavoratori delle pulizie delle scuole.

Ma noi diciamo e diremo nell'incontro: ognuno si assuma le sue responsabilità e si dia da fare. Perchè questa lotta si deve vincere, costi quel che costi, nessun operaio deve essere licenziato, nessun taglio di orari e di salario deve essere fatto.

Nell'incontro porremo soprattutto tre questioni:
1) E' inaccettabile che mentre il governo fa i tagli alla scuola e dice che non ci sono soldi per le pulizie, è inaccettabile che mentre i lavoratori dovrebbero vivere con un salario (che non si può neanche chiamare tale) di 180 euro al mese e con assegni familiari tagliati; da dati usciti recentemente viene fuori che i governi, tutti, in 10 anni dal 2002, hanno sborsato ben 15 miliardi per le scuole private! Mentre contemporaneamente la scuola statale ha subito negli ultimi 10 anni tagli per più di 10 miliardi.
Quindi, i soldi ci sono basta tagliarli alle scuole private dove già le famiglie pagano alte rette.
Per non parlare dei milioni di euro ribaditi da Napolitano e governo il 4 novembre per le spese militari, gli aerei da guerra e tolti invece a scuola, sanità, ecc. 
Quindi va rivisto totalmente l'appalto per le pulizie elevando nettamente l'importo attuale.  


2) L'emergenza lavoro e inquinamento di Taranto, quest'ultimo che colpisce anche le scuole, non solo impedisce di tagliare le ore di pulizie, già risicate, ma richiede un aumento delle ore e fine dei periodi di sospensione estiva, perchè a Taranto nelle scuole non si tratta di fare una pulizia normale, ma sempre una pulizia approfondita, con periodiche fasi di pulizia straordinaria. L'emergenza Taranto non può essere riconosciuta solo a parole, mentre non solo non si fa nulla per migliorare la situazione ma la si peggiora, sia dal punto di vista della salute (in questo caso dei bambini!) sia dal punto di vista del lavoro che nella nostra città è arrivato a livelli drammatici, con 50% di disoccupazione, in particolare tra i giovani e le donne, chiusura di fabbriche e perdita di centinaia di posti di lavoro quasi ogni settimana (Vestas, Marcegaglia, porto, ecc.). A situazione di emergenza per lavoro e salute, devono corrispondere interventi sia nazionali che delle istituzioni locali di emergenza! 
3) Se la Regione, come il Ministero non sente "da questo orecchio", allora sappino che faremo sentire fortissimo dall'altro orecchio: Nel 2007 Taranto fu invasa e bloccata per settimane, mesi dalla rivolta dei lavoratori e lavoratrici delle pulizie sia scuole statali che comunali. La paura di quella rivolta fece smuovere tutti, dal Prefetto, a Florido e Stefano allora candidati, al portavoce del governo Boccia a Letta stesso che scese a Taranto. Sia chiaro che Taranto anche ora può tornare come prima e più di prima (per l'aggravarsi della situazione generale, per l'intreccio con le altre vertenze) ad essere soprattutto un problema di "ordine pubblico"! Quindi, nessuno può fare solo il "passacarte" burocrate. Ognuno si rimbocchi le maniche. Altrimenti rivolta ci sarà!


Slai cobas per il sindacato di classe - Taranto

Nessun commento:

Posta un commento