lunedì 5 dicembre 2016

4 dicembre - Amianto alla Scala: sindaci assolti. VERGOGNA



Amianto alla Scala, tutti assolti
i quattro ex sindaci sotto processo
Tognoli, Pillitteri, Borghini e Formentini escono dalla vicenda dei lavoratori del teatro morti per l’amianto. Il giudice li ha prosciolti. Erano accusati di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime in qualità di presidenti del Piermarini
di Redazione Milano online
Sono stati prosciolti dalle accuse di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime i quattro ex sindaci di Milano, Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini, per la vicenda dei lavoratori morti o che si sono ammalati, secondo l’accusa, per la presenza di amianto alla Scala prima delle bonifiche dei locali. Lo ha deciso il gup Alessandra Simion. Gli ex sindaci, che si sono succeduti alla guida di Palazzo Marino, erano sotto processo in qualità di presidenti del teatro, secondo la procura, avrebbero avuto una serie di poteri tra cui quello di vigilanza sulla tutela ambientale.

Il 9 febbraio inizierà il processo per altre cinque persone, che sono state rinviate a giudizio. Sono tutti ex direttori, funzionari e un consulente della Scala. Si tratta dell’ex sovrintendente del Piermarini Carlo Fontana, dell’ex direttore tecnico Franco Malgrande, dell’ex capo dell’ufficio tecnico Franco Filighera, dell’ex direttrice degli affari generali Maria Rosaria Samoggia e dell’ex consulente in materia di igiene e sicurezza Giovanni Traina. Anche per loro le accuse sono di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime e le contestazioni partono dal 1986. Secondo il pm Maurizio Ascione, che ha condotto le indagini, gli imputati non avrebbero disposto la rimozione dei manufatti in amianto, del sipario acustico, del materiale in dotazione al reparto prevenzione incendi e di quello degli elettricisti nonostante, nel febbraio 1986, l’allora Usl (ora Asl) ne avesse chiesto la dismissione. E non avrebbero provveduto al censimento, alla bonifica e alla messa al bando della sostanza letale, così come previsto dalla legge del 1992, non impedendo, quindi, che i lavoratori della Scala venissero a contatto con le polveri di amianto disperse nell’aria per via di impianti, macchinari, isolanti temici. Polveri che, in base a una delle consulenze tecniche della procura, si sarebbero liberate addirittura dal movimento in verticale del sipario lungo le funi. Tra le parti civili i familiari di nove lavoratori morti (tra loro anche la cantante lirica Luciana Patelli) e di un ex fonico che si è ammalato di mesotelioma pleurico.
30 novembre 2016 | 11:31
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