Operai Contro
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei lavoratori della Pmc Automotive in presidio da oltre 100 giorni a San Nicola di Melfi.
Sata-FCA ci
ha trasferito nello stabilimento ex Itca dicendoci che questa cosa
era necessaria per esigenze tecnico organizzative e che non avremmo
dovuto preoccuparci perché avremmo comunque lavorato e non sarebbe
cambiato nulla. Dopo qualche anno, invece ci ha consegnato nelle mani
di un altro padrone, la Pmc Automotive, e con questo meccanismo dopo
alcuni anni ci ha buttati in mezzo a una strada, mentre da dove
proveniamo, e cioè dallo stabilimento centrale Stellantis, si
continua a lavorare.
Stellantis ha comunicato che nei prossimi
giorni addirittura ci sarà una salita produttiva. Buttati per strada
abbiamo deciso di non andare a casa e stiamo presidiando da oltre 100
giorni la fabbrica, chiedendo a Stellantis, che ha creato il
problema, di risolverlo e di farci ritornare in fabbrica a lavorare
per poter portare il salario a casa, per poter sopravvivere, come i
nostri colleghi che lavorano nello stabilimento centrale Stellantis.
Da più parti ci viene detto che Stellantis non vuole più
riprenderci ma che è disposta a cedere il capannone a un altro
padrone affinché si continui a lavorare.
Qualche sindacalista ha
detto che il capannone potrebbe essere ceduto addirittura a un euro a
un altro padrone, così da poterci agevolare. Dopo 100 giorni di
presidio e vari tavoli al Mimit è venuto fuori invece che la
disponibilità di Stellantis è quella “di valutare la concessione
agevolata dello stabilimento di sua proprietà attualmente utilizzato
dalla stessa PMC”. Quindi nessun capannone gratis a tempo
indeterminato da parte di Stellantis a un altro padrone. Ci chiediamo
chi e se davvero un “potenziale investitore” accetterà la
“concessione agevolata”, che verrà imposta da Stellantis e che
sicuramente allo stato attuale non significa né cessione del
capannone “a costo zero” né “a un euro” a un “Ipotetico
potenziale investitore” che dopo 57 giorni dal precedente incontro
al Mimit ancora non si è palesato e se davvero a costui andrà bene
quello che ha deciso Stellantis e sulle eventuali condizioni che
Stellantis sarà disposta a cedere il capannone.
In verità
abbiamo superato i 100 giorni di presidio, una nuova riunione è
stata decisa al Mimit per il 25 febbraio prossimo e per adesso non
c’è ancora nulla di concreto. L’unica cosa certa è quella che
noi operai siamo ancora fuori dai cancelli, buttati per strada, in
pieno inverno in presidio, con la PMC che sembra non voglia neanche
anticiparci la cassa integrazione. Siamo in attesa di fatti concreti
che possano realmente riportarci in fabbrica, per poter lavorare e
riportare a casa il salario e il pane sulla tavola ed è per questo
che chiediamo nuovamente a Stellantis, che ha creato il problema, di
non girare ancora intorno, di affrontare la questione e di
risolverla.


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