lunedì 2 febbraio 2026

2 febbraio - info Stellantis un operaio chiede: CHE CAVOLO CI SIETE ANDATI A FARE A ROMA?

 

Operai Contro


La domanda di un operaio della Stellantis di Pomigliano. A seguire i comunicati dei sindacati. Migliaia di parole sull’incontro con la direzione senza dire niente di concreto.

Il 29 gennaio 2026 è arrivata la conferma ufficiale: Antonio Filosa ha rinviato la presentazione del piano industriale al prossimo 21 maggio. Un rinvio che sa di déjà vu, l’ennesimo slittamento mentre gli stabilimenti italiani affondano nel silenzio e nell’incertezza.
Ed i sindacati? Venerdì 30, in occasione del solito tavolo al Mimit, sono andati a Roma. Presidi, comunicati, strette di mano. Ma la domanda nasce spontanea: che cavolo ci siete andati a fare a Roma, se già sapevate che il piano non sarebbe stato presentato?
Tutti e tre i comunicati sindacali parlano di crisi; di transizione; di responsabilità. Ma nessuno ha il coraggio di dire che il presidio di oggi è stato un viaggio a vuoto.
Sapevate che non ci sarebbe stato nulla di nuovo, eppure siete tornati a casa con un pugno di mosche; come sempre. Perché non siete rimasti lì?
Perché non avete occupato il Ministero? Perché non avete lottato davvero? La verità è che viviamo in un mondo di facciata. Vanno a Roma per fare la foto, per scrivere il comunicato, per dire “ci siamo stati”, ma di concreto non c’è nulla.
E ora che siete tornati, cosa succede? Farete un’assemblea unitaria? Inizierete una vera lotta?
Oppure, tanto per cambiare, nessun confronto con i lavoratori; nessuna mobilitazione; nessuna presa di coscienza?
Intanto, nelle fabbriche Stellantis si lavora sempre meno.
A Pomigliano:
– c’è chi lavora 1 o 2 giorni al mese;
– chi sta sul Tonale e prepara il funerale di un modello ormai morente;
– chi lavora sulla Panda, che ancora tiene il mercato, lo fa a ritmi da schiavi, in barba alla salute e alla sicurezza.
E il sindacato? Si riempie la bocca di parole, ma non vede anzi finge di non vedere, che la realtà operaia è fatta di sfruttamento, precarietà e silenzio.
Oggi più che mai, bisogna prendere coscienza. Il sindacato è lontano dalla cruda realtà operaia e noi dobbiamo svegliarci; unirci; lottare; non per una foto a Roma bensì per riconquistare dignità; un lavoro sicuro e futuro.
Caprariello, operaio Stellantis di Pomigliano


Di seguito i comunicati sindacali, un mare di parole.



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