venerdì 6 febbraio 2026

6 febbraio - Cambiago:  Morto operaio schiacciato da una lastra: l’incidente sul lavoro alla Prismag....Nella Milano delle Olimpiadi..

 ....iper militarizzate l'unica in/sicurezza sono gli omicidi sul lavoro nella regione e la città al primo posto per incidenti e morti sul lavoro

Cambiago, operaio schiacciato da una lastra: ricoverato in fin di vita in ospedale

È accaduto alle 8 nella ditta Prismag di via Castellazzo 11, quando la lastra, per ragioni ancora da chiarire, lo ha travolto.

Cambiago (Milano), 5 febbraio 2025 –  Un operaio 58enne di origine rumena è rimasto gravemente ferito questa mattina alle 8 in un incidente avvenuto in un capannone dell'azienda di manufatti per l'industria Prismag, nella zona industriale di Cambiago.  Ricoverato d'urgenza, si troverebbe in imminente pericolo di vita.

La possibile dinamica

Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, sul posto insieme ad Ats, l'uomo era intento al trasporto di alcune lamiere in acciaio con un mezzo d'opera, quando una di queste gli sarebbe precipitata addosso ferendolo. È tuttavia ancora in fase di ricostruzione l'esatta dinamica dei fatti.

Gravissimo in ospedale

A liberarlo sono stati i vigili del fuoco di Milano, che lo hanno consegnato ai medici del 118 che sono riusciti a rianimarlo.  Il cinquantottenne è stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Zingonia. Ferito, ma non vi sono dettagli ulteriori, sarebbe rimasto anche un secondo operaio, che avrebbe raggiunto in autonomia l'ospedale.

Le tragedie sul lavoro

Da gennaio a dicembre 2025, secondo dati dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, sono 1.093 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 798 in occasione di lavoro (7 in meno rispetto a dicembre 2024) e 295 in itinere (10 in più rispetto al 2024). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (112). Seguono: Campania (80), Veneto (76), Emilia-Romagna e Piemonte (65), Sicilia (64), Lazio (60), Puglia (58), Toscana (50), Marche (27), Liguria (26), Calabria (21), Sardegna (18), Umbria e Trentino-Alto Adige (17), Abruzzo (16), Basilicata (12), Friuli-Venezia Giulia (10), Molise (3) e Valle d’Aosta (1).

Denunce di infortunio in aumento

Le denunce di infortunio totali a fine dicembre 2025 aumentano del +1,4%. Dalle 589.571 registrate a fine dicembre 2024 si passa alle 597.710 del 2025. Anche alla fine del 2025 il più elevato numero di denunce totali arriva dalle Attività Manifatturiere (70.485). Seguono: Costruzioni (38.387), Sanità (37.032), Trasporto e Magazzinaggio (34.271) e Commercio (33.748). Da gennaio a dicembre 2025 le denunce di infortunio presentate dalle lavoratrici sono 216.779 (167.685 delle quali in occasione di lavoro), mentre quelle degli uomini ammontano a 380.931 (delle quali 327.905 in occasione di lavoro). Le denunce dei lavoratori stranieri sono 127.725 su 597.710 (circa 1 su 5), mentre in occasione di lavoro se ne registrano 105.810 su un totale di 495.590 (ancora circa 1 su 5).

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