domenica 8 febbraio 2026

8 febbraio - info da tarantocontro: Ilva "Ambiente svenduto" - inizia il processo il 21 aprile

 

L’udienza preliminare si è finalmente conclusa. E si è conclusa bene con rinvio a giudizio per tutti gli imputati con lo stesso impianto accusatorio della sentenza di Taranto. Purtroppo, in tutti questi lunghi anni, gli imputati si sono ridotti a 21 (18 persone e 3 società), soprattutto per prescrizione dei reati. Così come, a causa del trasferimento e della posizione passiva di una buona parte degli avvocati, le parti civili si sono ridotte a 400. Lo Slai Cobas e i suoi avvocati, a cui si sono aggiunti altri 2 di Potenza e Torino, invece stanno e parteciperanno alle udienze il più possibile, nonostante tempi e costi di viaggio pesanti. 

Le persone rinviate a giudizio sono: Nicola e Fabio Riva, Capogrrosso, l'avv. Perli, i fiduciari: Rebaioli, Pastorino, Bessono; i dirigenti De Felice, Di Maggio, Andelmi, Cavallo, D'Alò; più capi area e reparto per la morte di Morselli e Zaccaria; poi Vendola, Liberti; le società sono Ilva Spa, Riva Fire e Riva Forni elettrici.

E' stato inoltre deciso primo parziale sequestro conservativo dei beni degli imputati per 500mila euro..

Il processo vero e proprio inizierà il 21 aprile. 

Anche a Potenza, come più volte abbiamo fatto a Taranto, lo Slai Cobas non lo farà svolgere nel silenzio. 

Nella bella, partecipata e rappresentativa assemblea che si è svolta subito dopo l'udienza ieri a Potenza, ospitata dalla Parrocchia S. Anna e per cui ringraziamo l'Avv. Vendegna - di cui parliamo in altro post - già per il 21 aprile, si è deciso una presenza visibile al Tribunale con il sostegno di lavoratori, compagni, compagne, realtà di lotta di Potenza e di altre zone. 

Prima dell'inizio del processo faremo un'assemblea a Taranto delle parti civili organizzate dallo Slai Cobas, aperta a lavoratori e cittadini 


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