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venerdì 22 aprile 2016

23 aprile - Pisa: un pericoloso precedente. Impedito il Diritto di Sciopero contro le politiche di Renzi. Questa è Dittatura fascista



29 aprile a Pisa: diritto di sciopero negato
La assenza di democrazia nei luoghi di lavoro e il silenzio mediatico hanno colpito ancora. I Cobas avevano indetto uno sciopero generale per Pisa e provincia, dei settori pubblici e privati, in occasione della visita del premier Renzi. La indizione di sciopero scaturiva dalla richiesta di lavoratori e lavoratrici che da anni attendono il rinnovo dei contratti nazionali , di quanti\e sono alle prese con i cambi di appalto che, in tempi di jobs act, rappresentano una costante minaccia con l’applicazione del contratto a tutele crescenti che dà ai padroni facoltà di licenziare cavandosela con la elemosina di un piccolo indennizzo.
Lo sciopero generale di Pisa e provincia in concomitanza con la visita di Renzi non potrà tenersi perché la Commissione di garanzia è intervenuta contro i cobas per la revoca dello stesso. Qualora non revocassimo lo sciopero non solo il sindacato ma anche i lavoratori e le lavoratrici andrebbero in corso a sanzioni pecuniarie e a denunce per interruzione di pubblico servizio.
Dal 1990, in Italia, la libertà di sciopero è ridotta ai minimi termini grazie ad una legge, avallata da Cgil Cisl Uil , che ha introdotto non solo una lunga lista di servizi minimi da garantire sempre e comunque ma con lunghi periodi nei quali è praticamente impedito lo sciopero per la cui indizione è necessaria una lunga trafila burocratica costruita ad arte per vanificarne l’efficacia. La commissione di garanzia ricorda che per molti servizi non si sciopera tra il 25 aprile e il 2 maggio, una pace sociale che stride con gli sfratti per morosità incolpevole che colpiscono migliaia di persone, con i lavori da fame malpagati (i voucher stanno sostituendo in molti settori i normali contratti), con una repressione che colpisce chi nei luoghi di lavoro non si rassegna e si oppone alla perdita di potere di acquista, alla soppressione delle libertà democratiche e sindacali, alla ulteriore limitazione del diritto di sciopero che con la soppressione del contratto nazionale rappresentano gli obiettivi del Governo Renzi. Ai lavoratori e alle lavoratrici è di fatto impedito l’esercizio di sciopero in questa città, si applicano codici e codicilli per trasmettere un messaggio di impotenza e di rassegnazione, di supina accettazione delle politiche del Governo di devastazione ambientale e sociale, di attacco alle tutele collettive, di annientamento dei diritti universali come la sanità e l’istruzione. La commissione di garanzia , longa mano del Governo, colpisce i lavoratori e impedisce lo sciopero dei Cobas in gran parte dei settori ma cio’ non impedirà di esercitare il diritto di sciopero ove possibile e di scendere in piazza contro la non gradita presenza del premier Renzi a Pisa. Invitiamo lavoratori e lavoratrici che non potranno scioperare a prendere ferie e permessi perché dopo la negazione del diritto di sciopero vogliono anche imbavagliarci e noi non possiamo permetterlo. Contestiamo le politiche del Governo, partecipiamo alle mobilitazioni che attraverseranno Pisa in occasione della visita del premier Renzi.
Cobas Pisa
P.s.

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