SOLARO – Dopo l’incontro di martedì 14 luglio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul piano industriale di Electrolux, la Rsu Fiom-Cgil dello stabilimento di Solaro diffonde una nota dai toni molto duri. Nel comunicato i rappresentanti sindacali contestano il comportamento dell’azienda, dalla gestione delle ferie alla conferma degli esuberi, ribadendo che gli impegni assunti con l’accordo del 2023 devono essere rispettati.
Di seguito il testo integrale della nota.
“In data odierna, 14 luglio, si è tenuto a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), l’incontro tra le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm (segreterie nazionali e territoriali), le Rsu di tutto il Gruppo e la dirigenza aziendale di Electrolux.
Come Rsu di Solaro, siamo usciti da questo tavolo con un giudizio di totale fermezza e netta contrapposizione rispetto alle posizioni arroganti espresse dall’azienda.
Un metodo unilaterale inaccettabile e forzature sulle ferie
Abbiamo contestato duramente il metodo unilaterale che la direzione aziendale sta mettendo in campo. Electrolux si sta dimostrando del tutto incapace di gestire corrette relazioni sindacali. L’ultimo esempio inaccettabile riguarda la gestione delle ferie: l’azienda sta applicando il Contratto nazionale dei metalmeccanici a proprio piacimento, imponendo forzature intollerabili. Con estrema arroganza pretendono di comandare le ferie d’ufficio. Queste continue forzature non fanno altro che spingere verso rotture pesanti e, di fronte a questo atteggiamento, noi metteremo in campo tutte le iniziative di lotta necessarie.
Il teatrino dei volumi: bugie al Ministero, realtà in fabbrica
Siamo di fronte a un paradosso grottesco. Al Ministero i rappresentanti di Electrolux parlano con leggerezza di volumi futuri in crescita per Solaro, ma la realtà che viviamo ogni giorno in fabbrica è ben diversa: i volumi stanno crollando verticalmente. Invece di agire con responsabilità e concordare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per gestire la situazione, l’azienda risponde imponendo le ferie in modo unilaterale. Ci chiediamo: questo è l’atteggiamento e il comportamento del gruppo dirigente di una multinazionale seria? Noi abbiamo un dubbio, o meglio, moltissimi dubbi sulla loro reale credibilità.
Solaro ha già dato: l’accordo del 2023 non si tocca
Abbiamo ribadito con forza un concetto chiaro e indiscutibile: Solaro i sacrifici li ha già fatti, e sono stati tantissimi. Ci chiediamo che fine abbiano fatto gli impegni solennemente presi con l’accordo del 2023: 102 milioni di euro di investimenti sul sito di Solaro e l’incremento della velocità delle linee fino a 108 pezzi. L’azienda deve ricordarsi che tutto deve ripartire nel pieno rispetto dell’accordo 2023.
Vergogna: dichiarano esuberi anziché assumere
La beffa è totale: mentre l’accordo del 2023 prevedeva assunzioni, oggi la multinazionale decide di dichiarare esuberi e, nello stesso momento, punta a fare cassa speculando sulle nostre spalle per ottenere utili ancora più elevati. A tutto questo noi diciamo: vergogna! Vogliono nascondere la loro totale incapacità manageriale e gestionale minacciando di fatto la tenuta dello stabilimento. Lo gridiamo a gran voce: gli unici veri ‘esuberi’ dentro questa azienda sono i dirigenti che la gestiscono in questo modo, non le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno mandano avanti la produzione con professionalità e fatica.
È ora di dire basta
Non arretreremo di un millimetro contro queste logiche padronali tipiche delle multinazionali legate all’alta finanza, che guardano solo ai dividendi dei soci e calpestano la vita di chi lavora. Ci faremo sentire, dentro e fuori la fabbrica. La mobilitazione comincia adesso. Le lavoratrici ed i lavoratori vanno rispettati.”

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