Ospedale San Raffaele di Milano: duro attacco al sindacalismo di base
Diffida pretestuosa alla CUB Sanità e contestazione disciplinare alla coordinatrice RSU Margherita Napoletano.
In concomitanza con lo sciopero di due giorni, del 25 e 26 giugno, arriva un duro attacco al sindacalismo di base: una diffida pretestuosa alla CUB e una contestazione disciplinare con possibili gravi conseguenze alla delegata che più si è esposta, come portavoce, denunciando in primis le gravi carenze in termini di sicurezza per pazienti e lavoratori.
È difficile non rilevare la coincidenza tra l’intensificarsi dell’azione sindacale e l’avvio di iniziative disciplinari nei confronti di una delle delegate che più si è spesa nella tutela dei lavoratori e della sicurezza. Una coincidenza che desta forte preoccupazione e che rischia di essere percepita come un tentativo di scoraggiare chi esercita il proprio ruolo sindacale con determinazione.
Infatti, lo scorso settembre, come coordinatrice della RSU, Margherita Napoletano aveva firmato la lettera che denunciava la grave carenza di personale e l’uso scriteriato degli appalti. A dicembre, quando le previsioni si sono avverate, con i noti fatti di cronaca, come CUB sanità italiana e USI sanità, contemporaneamente ai pazienti, abbiamo reso pubblico quanto stava accadendo al terzo piano del settore iceberg, nel reparto di medicina ad alta intensità di cura. Infine, ancora oggi come sindacato di base, stiamo denunciando che la fuga di personale continua, a causa della pessima organizzazione del lavoro e delle retribuzioni, nettamente inferiori a quelle del pubblico e, perfino, di quelle che avevamo nel 2012.
L’utilizzo delle cooperative e delle società di professionisti, paradossalmente, è parzialmente sotto controllo solo nel reparto che è stato oggetto di sanzioni, sia da parte dell’ATS che dell’Ispettorato del lavoro: il resto dell’Ospedale San Raffaele rimane in balia di cooperative e liberi professionisti, che non sempre vengono coordinati o adeguatamente formati sui rischi interferenziali o messi nelle condizioni di poter operare in sicurezza.
L’Amministrazione farebbe bene ad ascoltare chi rappresenta i lavoratori e occuparsi di risolvere i veri problemi, invece di attaccare pretestuosamente chi denuncia.
Difendere Margherita Napoletano significa difendere il diritto di ogni lavoratrice e di ogni lavoratore a segnalare situazioni di rischio senza il timore di ritorsioni. Per questo la CUB Sanità Italiana continuerà a sostenere la propria delegata in ogni sede e a denunciare tutte le criticità che riguardano la sicurezza, le condizioni di lavoro e la qualità dell’assistenza.
Se pensano di tapparci la bocca, dopo che abbiamo rappresentato anche alle istituzioni – Prefettura e Regione – come le scelte dell’amministrazione dell’Ospedale stiano potenzialmente mettendo a rischio lavoratori e pazienti, sappiano che ora grideremo ancora più forte!
Milano, 29 giugno 2026
CUB Sanità di Milano e prov.
Unione Sindacale Italiana Sanità

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