Per l’ex Ilva occorre «un piano strategico straordinario del Governo» e per il sito di Genova, in particolare, «è necessario che questo piano preveda una bonifica dei terreni non utilizzati dall’acciaieria e la reindustrializzazione di queste aree» - che ammontano a circa 600mila metri quadrati a Cornigliano, - «cominciando a pensare a una gara per cederle in blocchi separati». A sottolinearlo è stato il presidente di Confindustria Genova, Fabrizio Ferrari, a margine della presentazione dei dati di congiuntura sull’economia ligure nel primo semestre 2026.

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