lunedì 11 dicembre 2017

11 dicembre - da tarantocontro: Verso la manifestazione nazionale dei migranti del 16 dicembre - Iniziative a Taranto



GIOVEDI' 14 ALLE ORE 18 riunione presso la sede dello Slai Cobas via Rintone, 22 con rappresentanti dei migranti di vari centri di accoglienza: documenti, riconoscimento del diritto d'asilo, diritti dei migranti nei centri d'accoglienza e nell'hotspot;
VENERDI' ORE 10 presidio alla prefettura - NO all'espulsione dei migranti - HAIDARA DEVE RESTARE IN ITALIA!
SABATO DALLE I8, presidio in piazza della Vittoria, in legame con la manifestazione nazionale che si tiene a Roma
Info: slaicobasta@gmail.com - 3339199075
 Haidara - a destra della foto - nella manifestazione nazionale a Roma del 12 nov. 2016



11 dicembre - Eternit bis, mercoledì la decisione della Cassazione sui morti per amianto



Imputato il magnate svizzero Stephan Schmidheiny. Il giudizio riguarderà, in particolare, la riqualificazione dell’ipotesi di omicidio volontario in omicidio colposo, relazione alla morte di 258 persone negli stabilimenti italiani Eternit


Arriverà tra mercoledì e giovedì la decisione della Cassazione sul processo Eternit bis che vede imputato il magnate svizzero Stephan Schmidheiny: il vaglio della Suprema Corte riguarderà, in particolare, la fattispecie di reato contestato nel procedimento, dopo che il gup di Torino Federica Bompieri, nel novembre 2016, riqualificò l’ipotesi di omicidio volontario in quella di omicidio colposo, in relazione alla morte di 258 persone provocata dall’amianto negli stabilimenti italiani Eternit e nei territori limitrofi. A presentare ricorso, impugnando la pronuncia del gup, è stata la Procura generale di Torino, con un atto sottoscritto dal pg Francesco Saluzzo, dal sostituto pg Carlo Maria Pellicano e dal pm Gianfranco Colace: l’udienza, fissata per mercoledì 13 dicembre davanti alla prima sezione penale, si svolgerà a porte chiuse e il verdetto potrebbe arrivare soltanto il giorno dopo.

10 dicembre - A proposito dell'accordo CGIL-CISL-UIL sul CCNL logistica trasporto merci - da SI.COBAS



Comunicato sull’ipotesi di accordo sottoscritto il 3 dicembre per il rinnovo del CCNL logistica trasporto merci
A distanza di due anni dalla scadenza del contratto nazionale, ma a ben 4 anni e 8 mesi dalla scadenza del contratto rinnovato il 1° agosto del 2013 e scaduto il 31 dicembre del 2015, ci troviamo con un altro bidone. L’ipotesi di accordo riconosce quanto era scontato e si muove, ancora una volta, nell’ottica di concedere sconti ai padroni e, soprattutto, in linea con quanto richiesto dal governo e dalle associazioni padronali, ovvero, di procedere sulla linea della limitazione del diritto di sciopero.
ANALIZZIAMO ALCUNI DEI PUNTI PRINCIPALI DI QUESTO ACCORDO.

10 dicembre - Le "nuove" prospettive di lavoro: Schiavi a 4 euro l’ora. Articolo...



La Stampa
Mestieri da schiavi, nei campi e in auto per 4 euro l’ora. Dai camerieri alle badanti, le professioni peggio retribuite. Straordinari non pagati e cottimo: cresce il lavoro low cost.
Roma. Li chiamano lavori “low cost”, ma sono low cost solo per i datori di lavoro. Per migliaia di persone in tutt’Italia si tratta di mestieri faticosi e pagati male, malissimo. Una top ten di occupazioni da incubo, messa assieme da La Stampa incrociando ultimi studi ufficiali, dati sui minimi di settore, interviste con sindacati e lavoratori. Sono i «settori con retribuzione media annua più bassa» censiti a novembre dall’Inps. È la «paga minima oraria di settore in Italia», secondo le medie dei vari contratti del settore elaborate su dati Istat-Fls (per esempio, operaio manifatturiero 9,47 euro l’ora, lavoratore edile 8,55). Ne è uscita la fotografia di un mondo con poche regole e ancora meno tutele. Non esiste un salario minimo stabilito per legge, solo la contrattazione collettiva. Che però spesso viene aggirata.

sabato 9 dicembre 2017

9 dicembre - Report da Taranto su: ILVA - SULL'INCONTRO PUBBLICO DEL 6 DICEMBRE





alcuni dei materiali informativi presenti


L'incontro pubblico promosso dallo Slai Cobas per il sindacato di classe e dalla Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro e la salute sul territorio il 6 dicembre sull'Ilva, ha avuto una buona partecipazione rappresentativa e ha indicato decisioni importanti per il futuro dell'azione delle lotte a Taranto e a livello nazionale sulla questione Ilva, come paradigma e centro di tutte le vicende di questo tipo.
Questo incontro è stato fatto il 6 dicembre – 10° anniversario della Thyssen – volutamente, per ricordarla non con le parole ma con i fatti di un'azione che continua al servizio della classe operaia e delle masse popolari.

Si è partiti innanzitutto dal maxi processo ai padroni assassini e ai loro complici dell'Ilva, dando la parola agli avvocati che rappresentano le parti civili, operai Ilva, lavoratori del cimitero, gruppi di abitanti dei quartieri inquinati, ecc.

9 dicembre - Contro l'indifferenza dei Morti (ASSASINII) sul lavoro. La denuncia dell'Osservatorio di Bologna di C. Soricelli



venerdì 8 dicembre 2017

8 dicembre - La maledizione di Torino? NO la costante dello sfruttamento del capitale



Torino, operaio precipita e muore davanti alla Mole Antonelliana: terzo incidente sul lavoro in 24 ore
Cede il tetto durante la ristrutturazione di un palazzo in via Riberi. Ieri tre feriti gravi nel giorno del decennale dalla strage alla Thyssen


di JACOPO RICCA
07 dicembre 2017

7 dicembre - Arroganza e impunità padronale. Aggrediti lavoratori che chiedevano i loro diritti nel regno di Renzi



Pisa, vanno a chiedere le buste paga al padroncino e per risposta vengono aggrediti. Denuncia di Cgil e comunità senegalese. Sgb: "Episodi non isolati"

La comunità senegalese e la Cgil hanno denunciato nei giorni scorsi una violenta aggressione ai danni di alcuni lavoratori "colpevoli" solo di avere chiesto le loro spettanze a padroncini, per i quali, evidentemente, il pagamento dei lavoratori e il rispetto dei contratti sarebbero solo un optional. Il settore è quello della concia, in provincia di Pisa, Santa Croce sull'Arno. Un settore sommerso da ditte fantasma e catene di subappalti.

giovedì 7 dicembre 2017

7 dicembre - da tarantocontro: Lavoratori ex Pasquinelli - non basta la continuità lavorativa



Sempre all’ultimo minuto, i lavoratori ex Pasquinelli hanno potuto avere la continuità lavorativa, sempre con la Coop. Kratos, fino al 31 marzo 2018.
Con questa nuova gara d’appalto torneranno al loro orario di 36 ore settimanali, che invece in questi ultimi mesi era stato tagliato, insieme chiaramente agli stipendi, di ben 11 ore settimanali.
Ma qui finiscono gli aspetti positivi. Ottenuti grazie al fatto che i lavoratori non si sono mai fermati nelle iniziative di lotta verso il Comune.
Per il resto, non va affatto bene. Si continua, da parte del Comune, con una logica di servizi ultra/precari, senza futuro, e non certo quelli necessari alla città.

7 dicembre - Caporalato nel profondo Nord: Caporalato a Brescia, sfruttava profughi a 3,50 euro all'ora: arrestato imprenditore



In manette anche un collaboratore di 42 anni che reclutava i migranti. Il titolare della ditta che confeziona calze imponeva turni di 10 ore al giorno per 6 giorni alla settimana
06 dicembre 2017
Sfruttamento e caporalato aggravato nei confronti di migranti: sono gli elementi rilevati in un'azienda di Brescia che hanno portato all'arresto di un imprenditore di 56 anni e di un 42enne nato in Pakistan che reclutava il personale. Il pachistano, in pratica, si occupava di individuare la manovalanza tra i richiedenti asilo, mentre il titolare di una ditta che confeziona calze offriva loro un'occupazione per la quale - ma non sempre - offriva un corrispettivo di circa 3,50 euro all'ora. Il tutto associato a turni di lavoro da dieci ore al giorno per sei giorni alla settimana.

7 ddicembre - la Contro/Informazione, di M. Spezia: SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! – NEWSLETTER N. 291 DEL 07/12/17



INDICE
-         Visita medica su richiesta del lavoratore e giudizio di idoneità alla mansione
-         Rischi nell’utilizzo delle apparecchiature per la movimentazione delle merci
-         Infermieri: secondo la Cassazione va retribuito il tempo divisa e cambio turno

6 dicembre - SOLIDARIETA': "Reintegrate la mamma licenziata!”, i dipendenti Ikea di Corsico in sciopero



La rabbia dei colleghi della donna: «Ci trattano come mobili da smontare e rimontare»
 I dipendenti di Corsico hanno esibito cartelli con su scritto «Pessima Ikea»

«Ci trattano come mobili da smontare e rimontare. Per loro siamo solo numeri senza diritti». Davanti allo stabilimento Ikea di Corsico alle porte di Milano sono in più di 200. Hanno le bandiere del sindacato e pure dei Cobas. Cartelli con su scritto «Pessima Ikea» e tanta rabbia in corpo. Sono qui a protestare per il licenziamento dopo 17 anni di lavoro di una loro collega, Marica Ricutti, mamma separata e con 2 figli di cui uno disabile, che non sarebbe riuscita a garantire i turni di lavoro dovendo accudire i figli. Al presidio c’è anche lei in un mare di lacrime: «Vi ringrazio tutti. A questa azienda
ho dato la vita. Ho avuto un problema. Non ho mai chiesto privilegi ma solo un aiuto. Tutti noi vogliamo lavorare ma al di là del lavoro abbiamo una vita che vogliamo tenere in considerazione».
Della sua vicenda si occuperà la magistratura del lavoro. Ma le proteste tra chi lavora nel colosso multinazionale svedese sono continue. «I nostri turni di lavoro sono regolati da algoritmi. Non siamo più uomini e donne. Solo numeri», giura una signora assai battagliera in mezzo a chi ha aderito a questa fermata tra i 450 dipendenti dello store di Corsico.


Da Ikea replicano che lo sciopero non sarebbe andato poi così bene ma è il solito balletto di numeri, visto che secondo la Cgil l’adesione all’agitazione è stata del 70%.

6 dicembre - Le istituzioni gridano "MAI PIU'", ma...NELL'ANNIVERSARIO DELLA THYSSEN, UN ALTRO INCENDIO IN UNA FABBRICA A TORINO - MA LA PRODUZIONE CONTINUA... MALEDETTI PADRONI ASSASSINI E I LORO COMPLICI DI STATO!



(Dalla stampa di Torino)


Si è sviluppato un incendio e i due sono stati investiti dal fuoco. Da un serbatoio sarebbe divampata una grossa fiamma che ha preso in pieno i tre, in quell’istante al reparto solventi. I due feriti, trasportati in ospedale, sono in codice rosso: si tratta di Giuseppe Gerosa, 76 anni, e Domenico Olpeni, 61 anni. La fabbrica è la Vaber, produce componenti per automotive e nautica.


Entrambi i ricoverati hanno ustioni al volto e alle vie aeree. sono intubati e in prognosi riservata (ma sarebbero fuori pericolo). Il 76enne Gerosa è un consulente esterno. Olpeni è invece uno storico operaio dello stabilimento andato in pensione ma ancora consulente interno all’azienda.

martedì 5 dicembre 2017

5 dicembre - TARANTO 6 DICEMBRE



iscrivetevi alla whatsapp  39257013440


Invito

a parti civili nei processi per morti sul lavoro, da inquinamento e disastro ambientale, avvocati, stampa, associazioni, organizzazioni sindacali
 incontro Taranto 6 dicembre
ore 15.00 -19.00 TARANTO
 Biblioteca Comunale p.le Bestat
 info: bastamortesullavoro@gmail.com 3471102638

Maxiprocesso Ilva e giustizia negata

4 dicembre - da tarntocontro: DEDICATO A CHI DICE CHE L'ILVA VA CHIUSA E CHIEDE UN'"ECONOMIA ALTERNATIVA" - Bagnoli dovrebbe pur far riflettere...!



Dalle parole della sovraintendente del Teatro San Carlo di Napoli, vissuta a Bagnoli:
"il quartiere ha perso la sua identità operaia, ha perso la fiducia in una trasformazione molto attesa, ed è rimasta senza il cuore pulsante, operoso della gente che lavora. Le fabbriche sono rimaste scheletri, gli ampi spazi attorno si sono trasformati in deserto. Il mare è in gran parte negato. E negati sono gli spazi sociali..."


Dall'articolo di Sergio Rizzo:
"I soldi: l'unica cosa che non è mai mancata... per bonificare quei 250 ettari martoriati dai veleni e far rinascere Bagnoli... (con anche) un Parco, un complesso con "coffee & wine bar", auditorium e centro benessere, unico al mondo perchè senza una goccia di acqua termale... (mai aperto)...
Quel centro benessere affaccia su una delle aree più inquinate d'Europa. Sarebbe già sufficiente questo a spiegare perchè nessun cliente ci abbia mai messo piede... il complesso costato ai contribuenti italiani ed europei una valanga di denari pubblici è inutilizzabile perchè non è mai stato collaudato...

4 dicembre - La Contro/Informazione di M. Spezia: SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! “LETTERE DAL FRONTE” DEL 04/12/17



INDICE

NEWSLETTER MEDICINA DEMOCRATICA
ILVA: IMPEDIRE CON LA LOTTA DURA I LICENZIAMENTI PER I PROFITTI
PENSIONI: LA PIAGA DI UN SISTEMA DA SEPPELLIRE
PER UN FRONTE UNICO SINDACALE DI CLASSE
EX EURECO: TECNOLOGIE & AMBIENTE E CITTA’ METROPOLITANA FANNO APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO
 Posta Resistenze posta@resistenze.org
PENSIONI, E’ ORA DI TORNARE NELLE PIAZZE
CITTA’ METROPOLITANA RITIRA IL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO
 La Città Futura noreply@lacittafutura.it
SVOLTA ALMAVIVA. VITTORIA CONTRO IL LICENZIAMENTO RITORSIVO

domenica 3 dicembre 2017

03 dicembre - Da Palermo a Roma, la lotta degli Assistenti igienico-personale e dei genitori arriva al MIUR e non solo...

Comunicato stampa

Una delegazione di lavoratrici precarie, Assistenti igienico-personale e di madri di studenti disabili, in lotta a Palermo da anni con lo Slai Cobas per il sindacato di classe, partite per Roma per partecipare con lavoratrici  di altre città alla manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre,  il giorno prima il 24 novembre,  hanno "assediato" il Miur facendo anche un incontro.  
Questo incontro al MIUR, in merito in particolare alla grave condizione che vivono nelle scuole sia gli studenti disabili in Sicilia, sia tante lavoratrici e lavoratori precari dei servizi di assistenza igienico-personale,  è stato  frutto di una lunga e complessa lotta che lo Slai Cobas s.c. porta avanti con tenacia, determinazione, coraggio e sfida, incontro che non è stato concepito, come è proprio della linea dello Slai, in un’ottica di conciliazione/mediazione con i palazzi istituzionali ma in un’ottica di "guerra" a difesa e per l’affermazione di diritti sacrosanti.
In questo senso le precarie e le madri prima di salire al palazzo non hanno esitato neanche per un attimo a solidarizzare con le studentesse e gli studenti in protesta quella mattina davanti al Ministero contro la "buona Scuola",  unendosi a loro nella denuncia dell'alternanza scuola-lavoro per esempio e informandoli anche della vergognosa situazione in cui versano a Palermo e in Sicilia gli studenti disabili... una bella solidarietà è arrivata alle precarie e alle madri da parte di studentesse e studenti. (https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=HJ9OsfSKHkk)

3 dicembre - TARANTO: Incontro 6 dicembre su Ilva



iscrivetevi alla whatsapp  39257013440

Invito

a parti civili nei processi per morti sul lavoro, da inquinamento e disastro ambientale, avvocati, stampa, associazioni, organizzazioni sindacali
incontro Taranto 6 dicembre
ore 15.00-19.00 TARANTO
Biblioteca Comunale p.le Bestat

Maxiprocesso Ilva e giustizia negata

avvocati Bonetto-Vitale-Pellegrin Foro Torino -intervento scritto
avvocato Lamanna foro di Taranto
avvocato foro di Palermo
Giuseppe Gaglio Rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro – nodo Milano/Bergamo
intervengono Medicina Democratica Lega Ambiente -
Peacelink – Zaccaria, padre dell'operaio Francesco Zaccaria

3 dicembre - Taranto: assemblea/incontro lavoratori cimitero De Franchi



 da Slai Cobas sc

comunicato stampa

Si è tenuta al Cimitero S. Brunone l’assemblea dei lavoratori cimiteriali S.Brunone-Talsano con la presenza del vicesindaco De Franchi, dei responsabili comunali De Roma e Pisano.
I lavoratori l’avevano chiesta per avere risposte definitive e convincenti, in vista della nuova gara d’appalto che sancirà la continuazione del servizio.
I lavoratori hanno reiterato la loro richiesta di una gara d’appalto con più fondi della precedente, per permettere condizioni salariali e normative corrispondenti contrattualmente alla natura
di ‘lavoro cimiteriale’ che i lavoratori effettivamente da anni svolgono.
L’amministrazione con i presenti ha comunicato che per la nuova gara d’appalto sono stati messi 240.000 euro in più, che devono servire a migliorare innanzitutto la condizione salariale dei lavoratori e che il Comune si fa garante del fatto che chiunque vinca la prossima gara d’appalto terrà conto di questa indicazione.
Il dott. De Roma ha affermato che per legge non si poteva nella gara d’appalto indicare il contratto
da applicare. 
I lavoratori – preso atto delle dichiarazioni -
- hanno deciso di fare una verifica anche legislativa per vedere se è effettivamente così,
- hanno apprezzato comunque la posizione e l’impegno del Comune espressi nell’assemblea,
- hanno ribadito che la loro lotta continuerà anche dopo la assegnazione dell’appalto fino a quando le loro condizioni salariali saranno simili
a quelle di tanti lavoratori cimiteriali che in Italia godono del contratto
specifico dei cimiteriali, o della sezione per i lavoratori cimiteriali del contratto di Federambiente,
- hanno deciso di non procedere alla astensione del lavoro preannunciata attendendo la conclusione dell’iter della gara d’appalto. 

3 dicembre - da tarantocontro: la posizione dello Slai Cobas sc sull'ILVA su Repubblica


sabato 2 dicembre 2017

2 dicembre - Taranto: AGLI OPERAI ILVA - COMUNICATO ALLA FABBRICA DELLO SLAI COBAS SC



Respingere il ricatto del governo e di ArcelorMittal
per imporci il loro piano industriale e ambientale, che prevede esuberi, divisione degli operai in serie A (Mittal), serie B (amministrazione straordinaria), taglio dei diritti, allungamento dei tempi delle copertura totale dei parchi minerali e dell'ambientalizzazione delle fabbrica e del territorio.
Sindacati confederali si schierano con padrone e governo e vogliono mobilitare gli operai al loro fianco, contro gli interessi reali degli operai e dei cittadini di Taranto.
Il ricorso al Tar è legittimo, perchè governo e padroni non hanno tenuto in alcun conto delle osservazioni critiche sul piano ambientale di associazioni ed enti locali.
Non è vero che il ricorso interrompe l'applicazione del decreto, non è vero che il ricorso interrompe la trattativa, non è vero che Mittal sene vuole andare, non è vero che la fabbrica è a rischio chiusura. Sono argomenti del ricatto di chi sulla pelle di operai e cittadini vuole fare solo profitti e continuare a inquinare.

2 dicembre - Amazon non rispetta le condizioni di Sicurezza e licenzia. Il Tribunale di Milano impone il rei ntegro della lavoratrice



Amazon, Tribunale Milano impone reintegro lavoratrice infortunata: “Non rispettate condizioni di sicurezza”
Mentre la 40enne si trovava sul posto di lavoro, era caduta fratturandosi un dito di una mano. Dopo aver chiesto e ottenuto un primo periodo di malattia, era tornata al suo impiego in un reparto in cui era costretta a utilizzare le mani e quindi, nell’arco di 20 giorni, si era vista costretta a richiedere nuovamente uno stop a causa del riacutizzarsi del dolore
di Gianmarco Aimi | 1 dicembre 2017 


Licenziata per aver superato il periodo massimo di malattia per infortunio, viene reintegrata dal giudice del lavoro di Milano.

1 dicembre - Deliveroo, la protesta dei fattorini mascherati di Milano : "Non siamo schiavi, no al cottimo"



Il flash mob dei lavoratori davanti alla sede dell'azienda che vuole eliminare il salario minimo di 5,60 euro all'ora. Nessuno parla con i ragazzi, solo un cartello: "Oggi lo sportello rider è sospeso"
di FRANCESCA ROBERTIELLO


01 dicembre 2017
"Mai più consegne senza diritti".

1 dicembre - La Strage continua in nome del profitto: solo la Giustizia Proletaria può porre fine a questa Guerra contro gli operai



Dall’inizio dell’anno al 1°dicembre i morti sui luoghi di lavoro sono 605.
Se si aggiungono i lavoratori morti con un mezzo di trasporto si arriva a oltre 1250 vittime complessive per infortunio. Ma si continua a fare volutamente confusione, mescolando senza fare chiarezza i lavoratori che muoiono sui LUOGHI DI LAVORO da quelli che muoiono sulle strade e in itinere che richiedono interventi completamente diversi. Da chi per esempio cade da un tetto, o schiacciato dal trattore, da un lavoratore che muore in itinere

1 dicembre - Noi non dimentichiamo: 7/12/2007 - 7/12/2017 Thyssen la strage impunita. Ne parliamo il 6 dicembre a Taranto



“Non voglio morire! Non voglio morire!”. Le grida degli operai della Thyssenkrupp, divorati dalle fiamme la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, risuonano nitide nella registrazione della telefonata al 118. “C’è stato un incendio. Abbiamo cercato di spegnerlo: senza riuscirci, senza niente. I ragazzi sono bruciati”, urla chi chiama i soccorsi. Quei lamenti, quegli strilli di dolore, quelle richieste disperate d’aiuto sembrano riecheggiare ancora adesso nel capannone dello stabilimento siderurgico torinese.

1 dicembre - Da Corsico a Bari: Ikea sfrutta e licenzia i lavoratori. Dopo Marika tocca a Claudio. Massima solidarietà



Negli ultimi due giorni l’azienda svedese di vendita di arredamento per la casa si è resa artefice di due licenziamenti che evidenziano una dura e ferrea gestione del personale nei sui punti vendita.
Del 28 Novembre è la notizia del licenziamento di una lavoratrice, che era impiegata all’Ikea di Corsico (Milano) da 17 anni. La sua colpa è quella di non aver rispettato per due giorni l’orario a lei imposto dall’azienda.