è auspicabile che la mobilitazione x giovedì si estenda in tutto il gruppo
Settimana cruciale per la vertenza Electrolux. Lunedì 15 giugno, alle 15, si svolgerà il secondo confronto al Mimit tra i vertici della multinazionale svedese, i sindacati e i rappresentanti delle istituzioni. Una giornata in cui saranno rese note le intenzioni dell’azienda, dopo la definizione di un piano di riduzione del personale che interesserà tutti gli stabilimenti italiani.
La società ha previsto 1.719 esuberi: 1.900 se si tengono conto dei contratti a termine. Una soluzione che ha di fatto compattato tutte le forze coinvolte (sigle sindacali, comuni, associazioni), fino ad arrivare alla mozione comune approvata a livello regionale a Trieste. Tutti condividono la preoccupazione che questo programma possa portare a un graduale processo di dismissione degli stabilimenti italiani di Electrolux. A Porcia in ballo ci sono 262 posti di lavoro dopo la decisione di ridurre le linee di produzione delle lavatrici e di eliminare quella delle lavasciuga. Per non parlare dell'indotto e dell'impatto di queste scelte sulle aziende direttamente collegate a Electrolux.
Per Confindustria Alto Adriatico occorre una difesa della competitività produttiva, del lavoro e della filiera dell'indotto con una risposta coordinata a livello nazionale che coinvolga anche i principali attori del continente in modo da contrastare la crisi del bianco in Europa.

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