FIOM CGIL FORLÌ-CESENA
Federazione Impiegati Operai Metallurgici
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Forlì, 29 giugno 2026
Spett.le
Electrolux Italia S.p.A.
Stabilimento di Forlì
Alla Direzione Aziendale
Alla Direzione Risorse Umane
e p.c. RSU Electrolux Forlì
Oggetto: richiesta di rinnovo/proroga del contratto a termine del lavoratore Alessandro Tontoni.
La scrivente FIOM-CGIL di Forlì-Cesena, con riferimento alla mancata proroga del contratto a termine del lavoratore Alessandro Tontoni, chiede formalmente a Electrolux di rivedere immediatamente tale decisione e di procedere al rinnovo/proroga del rapporto di lavoro, al pari degli altri lavoratori a termine interessati dai rinnovi contrattuali.
La mancata conferma risulta, allo stato, incomprensibile, anche perché l'azienda continua a richiedere prestazioni di lavoro straordinario e ha prorogato altri rapporti a termine.
La vicenda assume una particolare delicatezza alla luce del coinvolgimento del lavoratore nelle iniziative sindacali e nei presidi organizzati nell'ambito della vertenza Electrolux. Senza voler anticipare valutazioni che, ove necessario, saranno effettuate nelle sedi competenti, non possiamo non evidenziare come la mancata proroga rischi di essere percepita dalle lavoratrici e dai lavoratori come un atto collegato alla partecipazione alla mobilitazione sindacale.
Se tale collegamento fosse confermato, ci troveremmo di fronte a un fatto di estrema gravità, lesivo della libertà sindacale e del diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a partecipare alle iniziative di lotta e di rappresentanza senza subire conseguenze sul proprio rapporto di lavoro.
In una fase già segnata da fortissime tensioni sociali, industriali e occupazionali, riteniamo necessario che l'azienda assuma un comportamento responsabile, evitando qualsiasi scelta che possa alimentare ulteriormente il conflitto e compromettere il clima dentro lo stabilimento.
Per queste ragioni, la FIOM-CGIL di Forlì-Cesena chiede a Electrolux di procedere immediatamente al rinnovo/proroga del contratto a termine del lavoratore Alessandro Tontoni e di garantire che nessuna lavoratrice e nessun lavoratore subisca conseguenze, dirette o indirette, per la partecipazione alle iniziative sindacali.
Si chiede un riscontro scritto urgente alla presente. In assenza di un positivo riscontro, la scrivente Organizzazione Sindacale si riserva di valutare tutte le iniziative sindacali e legali necessarie a tutela del lavoratore, della RSU e dell'agibilità sindacale nello stabilimento.
Distinti saluti.
FIOM-CGIL Forlì-Cesena
Il Segretario Generale
Fabio Torelli
FIOM-CGIL Forlì-Cesena
FORLI’: Electrolux, clima rovente tra meteo e trattative
Il gran caldo infiamma la protesta allo stabilimento Electrolux di Forlì. Non solo per le alte temperature denunciate dai sindacati, con punte di 34 gradi, ma anche per il mancato rinnovo del contratto di un operaio che ha partecipato agli ultimi scioperi. Mentre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si tiene il secondo incontro tra azienda e sindacati per cercare una soluzione alternativa al piano di ristrutturazione che prevede 1.718 esuberi in Italia, di cui 400 a Forlì, i rappresentanti dei lavoratori sono sul piede di guerra su vari fronti. Primo fra tutti, il grande caldo di questi giorni. Secondo i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza della Fiom, l’azienda avrebbe risposto di no alla richiesta di sospendere l’attività tra le 12 e le 18. “Electrolux a Forlì è l'unico stabilimento del gruppo che non ha adottato i raffrescatori – attacca Cinzia Colaprico di Fiom - Abbiamo solo ventilatori, completamente insufficienti per giornate di caldo estremo”. La sindacalista spiega che in alcuni reparti si sono toccati i 34 gradi a mezzogiorno, i 37 nel pomeriggio. L’azienda ha risposto variando gli orari dei turni, senza fermare la produzione, garantendo che in tutti i siti produttivi “ci sono le dotazioni necessarie a garantire condizioni di lavoro adeguate”. Intanto lunedì la Fiom-Cgil di Forlì-Cesena ha inviato formale richiesta all’azienda di reintegro per il lavoratore lasciato a casa. Il giovane operaio sarebbe stato l'unico, tra circa 50 lavoratori con contratto a termine, a non vedersi rinnovare il rapporto di lavoro. La scelta, sostengono i rappresentanti sindacali, arriverebbe dopo la sua partecipazione ai presidi organizzati contro il piano di licenziamenti della multinazionale.


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