Lo Slai Cobas Taranto aderisce all'appello e all'assemblea del 19 giugno info slaicobasta@gmail.com
*Appello
per una mobilitazione regionale*
La
Puglia è stata, negli ultimi anni, attraversata da numerose
mobilitazioni a sostegno del popolo palestinese e contro le guerre,
il riarmo e la militarizzazione dei territori. Presìdi e
manifestazioni hanno coinvolto siti militari, fabbriche di armi,
luoghi simbolici come il consolato onorario di Israele, oltre alle
iniziative legate alle imbarcazioni partite verso Gaza e alle vicende
di attivisti e attiviste colpiti dalla repressione in mare e a
terra.
Riteniamo che tutto questo debba oggi tradursi in un salto
di qualità nella costruzione di una mobilitazione ampia e condivisa
contro l’ulteriore militarizzazione della Puglia, contro il riarmo
e per la risoluzione di ogni forma di collaborazione militare e
commerciale con Israele, utilizzando anche le campagne BDS di
boicottaggio, a partire da quella dell'azienda farmaceutica
israeliana TEVA.
Per questo proponiamo di avviare momenti di
confronto e coordinamento finalizzati alla costruzione di percorsi
unitari regionali e di future iniziative comuni.
Sono già stati
stanziati 500 milioni di euro — su un investimento complessivo di
1,76 miliardi — per il potenziamento dei porti militari di Brindisi
e Taranto. Nel frattempo aumentano le esercitazioni nei poligoni
militari e i sorvoli a bassa quota sui centri urbani da parte dei
velivoli della Marina Militare e delle altre basi aeree presenti sul
territorio.
La presenza militare condiziona profondamente lo
sviluppo economico e sociale della Puglia, ostacolando modelli
fondati sul lavoro sostenibile, sul turismo, sull’agricoltura,
sulla tutela del paesaggio e delle risorse naturali. Produce inoltre
conseguenze rilevanti sul piano ambientale e sanitario.
A tutto
questo si aggiungono i massicci investimenti nell’industria
bellica, di cui la conversione dello stabilimento Leonardo di
Grottaglie a produzioni militari rappresenta un esempio emblematico,
insieme ai processi di sfruttamento e devastazione ambientale che
colpiscono da anni la regione.
La possibile localizzazione di siti
destinati allo stoccaggio di scorie radioattive, così come le
recenti inchieste sullo smaltimento illecito di tonnellate di rifiuti
provenienti da altre regioni — sversati nelle campagne del
Tavoliere e nel Parco dell’Alta Murgia — mostrano ancora una
volta come la Puglia venga troppo spesso considerata una periferia
sacrificabile, destinata ad attività impattanti e dannose decise
altrove.
La militarizzazione del territorio si inserisce nella
stessa logica: una logica che sottrae alle comunità il diritto di
decidere del proprio futuro e subordina la tutela dell’ambiente,
della salute e delle vocazioni produttive locali a interessi
esterni.
Nel quadro delle strategie della NATO nel cosiddetto
“Mediterraneo Allargato”, la Puglia assume un ruolo sempre più
centrale nelle strategie militari internazionali, con ricadute
dirette sulle popolazioni e sui territori.
Per queste ragioni
riteniamo indispensabile rilanciare una mobilitazione regionale per
la pace, contro tutte le guerre, contro il riarmo e a sostegno del
popolo palestinese.
Invitiamo cittadine e cittadini, gruppi,
movimenti, associazioni e comitati territoriali a partecipare
all’assemblea regionale che si terrà *venerdì 19 giugno alle ore
17:30*, in presenza presso la *Casa dei Comboniani di Bari* oppure
*da remoto al seguente link*:
meet.google.com/bsq-vvca-wcj
*Aderiscono:*
(per aderire:
WhatsApp 3355844895)
Associazione delle Chiese evangeliche
battiste di Puglia e Basilicata - CAM Comitati Alta Murgia - COBAS
Puglia - Comitato Carmosino per la Palestina - Comitato contro il
Genocidio del Popolo Palestinese, il riarmo e per la pace Brindisi -
Comitato contro il riarmo del Salento - Comitato promotore Marcia
Gravina-Altamura 2026 - Comunità palestinese di Puglia e Basilicata
- Donne in Nero Bari - La Giusta Causa - Rete dei Comitati per la
Pace di Puglia - Rete dei Punti Pace Pax Christi Puglia - Rete Puglia
- UDS Puglia
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