sabato 14 novembre 2020

14 novembre - Sevel, Slai Cobas chiede lo stop «Ma in azienda niente focolai» . Ma l'azienda nega, come sempre, la produzione ed i profitti non si devono fermare

 

ATESSA. Sono saliti a 37 i casi di contagiati Covid in Sevel e lo Slai Cobas chiede la sospensione immediata delle attività lavorative «al fine di garantire la salute dei lavoratori attraverso...

di Daria De Laurentiis

ATESSA. Sono saliti a 37 i casi di contagiati Covid in Sevel e lo Slai Cobas chiede la sospensione immediata delle attività lavorative «al fine di garantire la salute dei lavoratori attraverso adeguato screening sanitario». Il sindacato ha scritto all’azienda, alla prefettura, alla Regione e alla Asl.
Intanto si è riunita ieri la commissione Covid. Nei giorni scorsi è stato attivato dall’azienda il cosiddetto contact tracing (tracciamento dei contatti), utilizzato anche in altri ambiti e consigliato dal ministero della Salute per identificare e gestire i contatti dei casi confermati di Covid-19 e che permette di individuare e isolare rapidamente gli eventuali casi secondari. Ed è stata predisposta una mappa dei contagi nello stabilimento che verrà aggiornata. «In base a questa mappa», riferisce un componente del comitato Covid e rsa aziendale, «è stato possibile stabilire che, al momento, non esiste un focolaio Covid. Il numero dei contagi è generalizzato tra turni e officine». Al montaggio ad esempio, finora sono state coinvolte le Ute (Unità tecnologiche elementari) 1-3-5-6-7-8-9 e 11. Al momento sono stati registrati 16 casi al montaggio, 2 casi in verniciatura, 8 in lastratura, 2 in finizione, 1 alla logistica e uno nell’ufficio centrale.

«Dalle informazioni raccolte attraverso il contact tracing», prosegue il componente del comitato Covid, «sappiamo che tutti i contagi sono avvenuti fuori dallo stabilimento a causa di contatti con persone risultate positive, feste private, famigliari contagiati e colleghi con cui si è andati insieme al lavoro utilizzando lo stesso veicolo. Il nostro “faro” continua a essere il protocollo e quanto stabilito nei vari dpcm governativi. L’azienda è molto rigida sui controlli e sul rispetto del distanziamento e dell’uso dei dispositivi di protezione; le nostre richieste su sanificazione e aggiunta di altre colonnine di gel disinfettante sono state esaudite». (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA


Nessun commento:

Posta un commento