venerdì 28 febbraio 2014

26 febbraio: LOTTA PER IL LAVORO A TARANTO L'ASSEDIO DIVENTA QUOTIDIANO

Giovedì scorso una mattinata calda. Circa 50 tra Disoccupati Organizzati e lavoratori della Pasquinelli dello slai cobas per il sindacato di classe, a fronte del silenzio da parte sia del Comune che della prefettura alla richiesta di incontri sull'emergenza lavoro, reddito, e soprattutto a fronte della mancata convocazione del Tavolo congiunto per cui vi era stato un preciso impegno del Comune, si sono riversati sulla strada/ringhiera di C.so Emanuele, facendo per circa un'ora e mezza vari momenti di blocco della strada, insieme a volantinaggi agli automobilisti, comizi volanti per spiegare le ragioni della protesta e far appello alla solidarietà.
Le donne in prima fila denunciavano come a Taranto per avere lavoro devi elemosinare da questo o quel politico, dare soldi o peggio, per le donne, ricevere anche proposte oscene sessuali.
In varie occasioni digos e polizia hanno cercato di spintonare i disoccupati e lavoratori, per impedire la protesta, creando momenti di forte tensione; ma il risultato era sempre di rendere più determinati chi stava lottando: "a Taranto alcuni inquisiti nell'inchiesta Ilva stanno ancora nelle poltrone istituzionali, a cominciare dal sindaco, e invece si vuole reprimere chi lotta per i diritti".
Mentre in generale, pur nel disagio, la gente e gli automobilisti erano solidali con la lotta, ad un certo punto una macchina ha forzato volutamente il blocco quasi mettendo sotto, e ferendo una disoccupata - Concetta Musio - e 2 disoccupati, che sono dovuti andare al pronto soccorso, dove hanno avuto prognosi fino a 15gg.
Ma questa protesta è servita, alle 12 tutti i disoccupati sono saliti al Comune dove era presente l'Ass. al lavoro dicendo chiaro che sarebbero rimasti dentro il Comune finchè non fosse stata fissata la data di convocazione del Tavolo congiunto. Dopo circa un ora e mezza è stato il Tavolo per mercoledì 26 febbraio
 Giovedì c'è stato anche un bell'episodio di solidarietà e unità tra operai e disoccupati. Durante i blocchi è arrivata una telefonata di operai dall'interno dell'Ilva, a cui era arrivato l'eco della protesta, che hanno voluto esprimere la loro solidarietà a chi lotta per il lavoro.
Oggi mercoledì 26 - I Disoccupati Organizzati e lav. pasquinelli slai cobas di Taranto hanno occupano
Palazzo Latagliata del Comune... e poi il sindaco ha dovuto fissare il tavolo per giovedì 6 marzo

La mattinata era iniziata male. Dopo che da una settimana era stato fissato il Tavolo sull'emergenza lavoro,
ottenuto giovedì 20 a seguito della forte protesta, questa mattina alle 9 con un SMS l'Ass. al lavoro comunicava che "l'incontro era rinviato, perchè devono essere convocate tutte le parti sociali".
Chiaramente i Disoccupati Organizzati e i lavoratori Pasquinelli non ci stavano affatto!
Per questo si sono presentati lo stesso a Palazzo Latagliata e per circa 2 ORE HANNO OCCUPATO IL PRIMO PIANO, comunicando che sarebbero rimasti finchè non fosse stata fissata la nuova data del Tavolo.
A questo mentre il Consigliere Capriulo si è attivato sia per porre al primo punto del consiglio comunale del 5 febbraio il tema del lavoro, e per chiedere la convocazione della Commissione sviluppo presieduta dallo stesso Sindaco Stefano; il Presidente della commissione attività produttive ha contattato Stefano.
Dopo un tentativo di fare promesse di convocazione del Tavolo senza fissare alcuna data, di fronte alla nostra determinazione a non  andarcene, il Sindaco ha fissato per GIOVEDI' 6 MARZO il prossimo Tavolo con la sua presenza; mentre ha comunicato che nei primi giorni della prossima settimana avrà un incontro a Bari con l'ass. regionale al lavoro.
Solo a questo punto abbiamo lasciato Palazzo Latagliata.
Ma oltre il 6 marzo la prossima settimana altre iniziative:

Mercoledi' 5 marzo faremo sentire la nostra vivace presenza al consiglio comunale (dove alcuni consiglieri presenteranno come primo punto un OdG sull'emergenza lavoro)
Sempre Giovedì 6 marzo nel pomeriggio alle 16 saremo ai Tamburi - per fare un'assemblea con i giovani e le donne del quartiere più inquinato di Taranto, ma dove non solo si muore per tumore ma neanche si vive senza lavoro e reddito; per porre con forza che la bonifica e la raccolta differenziata nel quartiere che partiranno nei prossimi mesi deve dare lavoro ai disoccupati e donne dei Tamburi.
Venerdì 7 marzo - dopo mesi, strappato incontro col presidente dell'Amiu
E INFINE, IL GIORNO PER LE DONNE PIU' BELLO:
sabato 8 marzo le donne disoccupate e lavoratrici si faranno sentire e vedere in tutta la città...!!

Nessun commento:

Posta un commento