venerdì 19 giugno 2015

18 giugno - Eternit Bis a Torino: il 14 luglio si decide su rinvio a giudizio del magnate svizzero



Ultime repliche dei difensori all’udienza preliminare. Guariniello contesta al magnate svizzero l’omicidio volontario di 258 persone a causa dell’amianto
16/06/2015
silvana mossano
torino
Martedì 14 luglio, a Torino, il gup Federica Barbieri deciderà se rinviare a giudizio il magnate svizzero Stephan Schmidheiny che i pm Raffaele Guariniello e Gianfranco Colace chiedono di processare per l’omicidio doloso di 258 persone morte a causa dell’amianto lavorato negli stabilimenti Eternit italiani. 
Questa mattina si è praticamente chiusa l’udienza preliminare (in realtà uno dei difensori si è riservato di terminare gli argomenti di replica nella prossima data a metà luglio, ma è più che altro una formalità): i legali dello svizzero, Guido Carlo Alleva e Astolfo Di Amato, hanno richiamato il principio del «ne bis in idem», sostenendo che non si può processare una seconda volta la stessa persona per lo stesso reato. E, a parere loro, l’attuale procedimento, cosiddetto Eternit Bis, riguarda le stesse condotte già contestate allo svizzero nel processo Eternit Uno (che la Cassazione, a novembre 2014, aveva dichiarato prescritto). 
Di avviso diverso la Procura, che ribadisce la distinzione tra il precedente caso per disastro ambientale doloso e l’attuale per omicidio volontario

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